Il sogno degli automobilisti, ma anche degli ecologisti, è quello di poter guidare automobili ad emissione zero: questo sarebbe possibile abbandonando una volta per tutte il motore a combustione, che necessità di petrolio, e passare definitivamente a motori che si alimentano grazie ad energie alternative.

Attualmente la soluzione più ecologica sembra essere le autoche utilizzano come propulsore l'idrogeno. A quanto pare, molte case automobilistiche sembrano orientate verso la produzione in serie di questi veicoli: proviamo a fare il punto della situazione.

Lo stato delle auto a idrogeno: scopriamone le caratteristiche delle auto di serie. Consigliamo anche di dare uno sguardo sui Forum

L'utopia delle auto a idrogeno sembra a un passo dalla realizzazione: infatti circa nove gruppi automobilistici sembrano orientati, entro l'anno 2015, a introdurre sul mercato un importante numero di vetture elettriche con propulsione di celle a combustibile anche detta fuel cell.

Queste case sono la die Allianz Renault SA, la Daimler AG, la Ford Motor Company, la General Motors Corporation/Opel, la Honda Motor Co., Ltd., la Hyundai Motor Company, la Kia Motors Corporation, la Nissan Motor Corporation e la Toyota Motor Corporation, quest'ultima con il modello Toyota Mirai. Queste compagnie avrebbero firmato un accordo in tal senso, con l'impegno aggiuntivo di rimuovere quelle che sono le barriere tecnologiche e politiche legate alla diffusione della tecnologia che si basa sulla combustione a idrogeno per le auto.

Un passo verso questa scelta definitiva è ben visto e favorito anche dai vari governi che, negli ultimi periodi, hanno manifestato l'intenzione di veder ridotta l'emissione inquinante degli automezzi. A questo c'è da aggiungere il problema della rete dei distributori di idrogeno, ovvero i punti in cui gli automobilisti dovrebbero fare rifornimento di carburante. Pare che le compagnie di distribuzione abbiano già confermato la possibilità di realizzare impianti di stoccaggio, trasporto e impiego per sfruttare l'idrogeno e dunque favorire il transito verso le auto con motori alimentati a idrogeno.

Come funzionamento queste auto? Come siamo messi in Italia? I consumi?

Lo sviluppo delle auto a idrogeno è collegato alla possibilità di utilizzare l'idrogeno come combustibile: questo elemento è contenuto in celle o pile in grado di generare tensione elettrica, necessaria a sviluppare la propulsione del motore elettrico.

Tuttavia, l'idrogeno non è un elemento naturale come può essere il petrolio o il gas propano liquido: questo significa che per produrlo non si potrà prescindere da un utilizzo, seppur minore, di fonti rinnovabili di energia di vecchio tipo.

In conclusione, quella delle auto idrogeno, seppure sempre più vicina, sembra essere una rivoluzione attualmente ancora molto costosa e non definitiva per quanto riguarda la riduzione totale delle emissioni inquinanti.

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Benzina e diesel non sono più i re per quanto riguarda gli impianti di alimentazione delle macchina. D’altronde, il costo della verde è diventato eccessivo, seppure negli ultimi tempi abbia subito un ribasso nelle pompe di benzina. Ma la pesante influenza delle accise (un continuo sommarsi di tasse che parte addirittura dagli anni prima della Seconda Guerra Mondiale) ha portato il costo a un prezzo talmente elevato che molti cittadini hanno deciso di farne a meno per prendere i mezzi pubblici per recarsi a lavoro.

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Il confronto con qualche decennio fa è agghiacciante: molti ricordano infatti quando la verde costava 1800 lire, quando invece oggi è un miracolo trovarla a 1.60 euro a litro. Un prezzo raddoppiato e gli automobilisti se ne sono accorti. Ecco perchè ultimamente stanno riscuotendo successo altri impianti di alimentazione, come gas, metano o Gpl che permette una maggiore autonomia con lo stesso importo.

Una differenza colossale che non può essere più sottovalutata. Infine, il rispetto dell’ambiente: ecco perchè si vedono sempre più spesso auto ibride, ad aria compressa e anche quelle ad idrogeno. Queste macchine “green” infatti permettono una minor emissioni di inquinamento nell’aria, condizione da mettere ai primi posti per non lasciare il nostro pianeta in preda ai gas inquinanti. Tutto questo ha portato a una maggior sensibilizzazione sul tema, che non ha lasciato indifferenti i grandi produttori di automobili.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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