Lo storico pulmino Volkswagen dei figli dei fiori è stato per anni il mezzo preferito da surfisti, hippie e viaggiatori che cercavano avventure ed esperienze e nel farlo non badavano troppo al confort.

Quel pulmino, oggi ricercatissimo tra i collezionisti, è un simbolo di un certo di tipo di viaggio e di approccio alla vita. Nasce da un’idea di un importatore olandese del Maggiolino Volkswagen, Ben Pon, che durante una visita ad uno stabilimento della casa automobilistica tedesca nell’aprile del 1947, si imbatte in un Plattenwagen ovvero un carrello semovente per il trasporto merci ricavato da un Maggiolino “decapitato”. L’idea di unire la robustezza meccanica di un’auto con la versatilità di un mezzo più capace per il trasporto merci, affascinò Ben Pon che disegnò il primo prototipo del futuro Transporter (T1). I produttori tedeschi apprezzarono molto gli aggiustamenti apportati e nacque così il Bulli, il primo veicolo antenato del camper.

La casa tedesca l'ha più volte riproposto negli anni, come ad esempio con il suo Transporter o con la versione Bull. Il nomignolo “Bulli” deriva dall’unione delle iniziali di due parole tedesche “Bus” e “Lieferwagen” (furgone merci), l’insieme evoca l’aggettivo tedesco “bullig” che significa vigoroso, muscoloso, un “bullo” da viaggio.

In alcuni casi s'è allontanata un po' dall'originale, in altri ha voluto ricalcarlo con maggiore precisione, senza tuttavia mai rinunciare ad un adeguamento sia sul fronte del design che soprattutto sul piano di confort e prestazioni.

I modelli più in voga

Oggi tra i pulmini più ricercati sul mercato c’è senza dubbio il multivan Volkswagen California usato, un mezzo versatile, ideale per trasportare fino a 4 passeggeri e che diventa un caravan perfetto per far viaggiare, divertire e dormire comodamente 4 adulti.

Il pulmino Volkswagen è senza alcun dubbio uno dei più longevi veicoli ricreazionali, con un’immagine sostanzialmente immutata nel tempo. Chi lo sceglie ha un forte legame con la vita en plein air e ha un approccio al viaggio giovane e dinamico, indipendentemente dalla sua età. Nel mondo sono stati venduti oltre 10 milioni di esemplari: nel Regno Unito si chiama VW PanelVan, negli Stati Uniti è noto come VW Bus, in Sudafrica è il Campervan e in Brasile è noto come il Kombi, mentre in Italia lo si chiama anche Westfalia dal nome dell’ideatore dell’allestimento camper. Dagli anni ’60 a oggi il Transporter è arrivato alla sesta edizione (T1, T2, T3, T4, T5, T6) sempre sulla meccanica del Maggiolino, fino ad arrivare ai modelli avveniristici dei prototipi elettrici a guida autonoma. Tra tutti i modelli prodotti, l’allestimento CampingBus del T1 è, però, l’emblema delle vacanze on the road e della vita da campeggio.

Viaggiare a bordo di un mezzo come questo significa condividere esperienze ed emozioni con la famiglia o un ristretto numero di amici. Viaggiare su strada è un buon modo per conoscere il territorio che ci circonda, così come quello di altri luoghi.

Confronti con il Camper

Un pulmino come quelli proposti negli anni da Volkswagen è più maneggevole e meno ingombrante di un camper, si tratta di un veicolo adatto sia alla città che a viaggi più o meno avventurosi. Nel caso del California abbiamo una dotazione che consente di essere autonomi nel preparare i pasti e nel consumarli, anche all’esterno del mezzo, grazie a tavolino e sedie.

Adattandosi a spazi limitati e rinunciando ad un po’ di confort, è possibile risparmiare, macinare km e godersi strade e paesaggi sempre diversi.

Un viaggio in giro per l’Italia o magari per l’Europa a bordo di un pulmino può essere un’esperienza entusiasmante, senza dubbio adatta ai più giovani, ma molto divertente ad ogni età.

Quando si viaggia per espandere i propri orizzonti non serve molto, i principali ingredienti sono la voglia di scoprire qualcosa di nuovo e di mettersi in discussione. Esplorare il mondo a bordo di un pulmino rende l’esperienza di viaggio originale e senza dubbio memorabile.

Com’è viaggiare in pulmino Volkswagen camperizzato?

I possessori di un T1 Volkwagen originale sanno che il mitico motore da 80 CV raffreddato ad aria e posto sul retro non è compatibile con le attuali norme antinquinamento europee. Tuttavia con le opportune modifiche, o una conversione del motore a gpl si può ancora provare l’ebbrezza di caricare zaino e sacco a pelo e avventurarsi per il mondo viaggiando a bordo di un’autentica icona degli anni ’70. Se si viaggia con gli ultimi modelli, il confort è comunque notevole, oltre alla facilità di gestire e manovrare un veicolo più leggero, versatile e che si guida con la patente B.
Poiché il pulmino Volkswagen non è propriamente un camper, gode degli “stessi diritti” di un’auto, per cui si può parcheggiare per le soste brevi in qualsiasi parcheggio per auto, purché non si espongano i paletti di sosta. Un furgoncino camperizzato è meno ingombrante del camper, per cui muoversi in città diventa molto più pratico, pur potendo trasportare fino a 7 persone (a seconda dei modelli). Un furgoncino VW – rispetto al camper – non prevede il vano bagno, ma può essere dotato di un letto, di una piccola cucina con fornelli, frigo e lavello, un bagno chimico, vani e armadietti per poter viaggiare comunque nel confort, in piena libertà, fermandosi dove si vuole per dormire e cucinare nei luoghi del cuore.



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