I segnali stradali sono necessari per regolamentare il traffico e dare indicazioni agli utenti della strada. Possono essere suddivisi a seconda della loro funzione in:

  • verticali;
  • orizzontali;
  • manuali;
  • luminosi;
  • pannelli complementari.

Fra quelli verticali possiamo considerare i segnali di divieto. Si tratta di una serie di cartelli circolari, prevalentemente con contorno rosso e fondo bianco, e comunque sempre caratterizzati dalla presenza di questi due colori e di altri simboli che vanno ad indicare il tipo di divieto come ad esempio quello di voltare a destra o voltare a sinistra.

I principali tipi di "pannelli"

Noti anche come cartelli stradali, possono essere suddivisi ulteriormente in:

  • segnali di pericolo: di forma triangolare, con il vertice rivolto verso l'alto, servono a indicare un punto pericoloso per diverse motivazioni, e sono posti a 150 mt dal pericolo, così che si abbia il tempo di rallentare.
  • segnali di indicazione: sono di forma quadrata o rettangolare e forniscono al guidatore informazioni utili sulla città.
  • segnali di prescrizione;

Questi ultimi di prescrizione sono suddivisi ancora in

  • segnali di precedenza, di diverse forme e colori, indicano chi deve dare la precedenza in determinati punti della strada;
  • segnali di divieto: sono segnali stradali tondi, bianchi con bordo rosso ad eccezioni di quelli riferiti alla fermata e alla sosta. Vietano a veicoli e pedoni determinati comportamenti pericolosi.
  • segnali di obbligo: sono tondi, di colore blu, con un simbolo all'interno indicante la direzione da seguire, ad esclusione dei segnali stradali di ALT, POLIZIA e DOGANA. Questi segnali indicano la direzione obbligatoria da seguire o l'obbligo da seguire.

Vediamo nel dettaglio i principali segnali di divieto

46 - divieto di transito: vieta l'ingresso in una strada. Può avere applicazione limitate ad alcune categorie di veicoli oppure la circolazione può essere limitata nel tempo.

47 - senso vietato: impossibilita l'entrata in una strada. accessibile esclusivamente dall'altra parte.

48 - divieto di sorpasso: viete il sorpasso dei veicoli a motore, eccetto i ciclomotori e i motocicli, anche se la manovra può compiersi entro la semicarreggiata (corsia) con o senza striscia continua.

49 - distanziamento minimo obbligatorio: vieta di seguire il veicolo che precede ad una distanza inferiore a quella indicata in metri sul segnale. Impone, quindi, una distanza minima di sicurezza.

50 - Limite massimo di velocità: vieta di superare la velocità indicata in Km/h.

51 - divieto di segnalazioni acustiche: vieta, salvo casi di pericolo immediato o trasporto di feriti e ammalati gravi, l'uso di avvisatori acustici.

52 - divieto di sorpasso per veicoli a massa a pieno carico di 3,5 tonnellate, non adibiti a trasporto di persone.

53 - divieto di transito ai veicoli a trazione animale.

54 - divieto di transito ai pedoni.

55 - divieto di transito ai velocipedi.

56 - divieto di transito ai motocicli.

57 - divieto di transito ai veicoli a braccia.

58 - divieto di transito a tutti gli autoveicoli.

59 - divieto di transito agli autobus.

60a - divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.

60b - divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore al peso indicato.

Come viene segnalato l'obbligo?

I segnali di obbligo sono tondi, di colore blu, con un simbolo all'interno indicante la direzione da seguire, ad esclusione dei segnali stradali di ALT, POLIZIA e DOGANA. Questi cartelli indicano la direzione obbligatoria da seguire o l'obbligo da seguire, e rientrano nella categoria dei segnali di prescrizione.

Segnaletica orizzontale

Nell'ambito della segnaletica stradale, è molto importante conoscere la cosiddetta segnaletica orizzontale, ovvero tutta quella serie di segnali composti da strisce e scritte pitturate sulla pavimentazione stradale, con la funzione di prescrizione e indicazione necessaria a regolamentare la circolazione dei veicoli e dei pedoni.

Conoscere questo tipo di segnaletica, insieme a quella verticale, ci permette di guidare in maniera civile senza arrecare danno a cose o persone. Perciò è utile impararne il significato per la nostra sicurezza stradale e quella degli altri.
L’articolo 40 del Codice della Strada, approvato nel 1992 con D.L.vo n. 285, specifica e indica i vari tipi di segnali inclusi in questa categoria.

Ruolo dei segnali sull’asfalto

I segnali presenti sulle carreggiate permettono a tutti coloro che si mettono alla guida di vedere bene i percorsi stradali sia di giorno che di notte e in tutte le condizioni atmosferiche. I segnali orizzontali, a seconda di dove si trovano svolgono varie funzioni, ad esempio quelle ai margini laterali delle strade e quelle in mezzo danno un’indicazione sulla propria direzione di marcia. In generale, indicano i comportamenti da seguire.
Grazie a questo sistema di riferimento, il guidatore è facilitato nel controllo del proprio mezzo sia per mantenere la giusta traiettoria sia per evitare ostacoli. Per questo motivo, chi si occupa della manutenzione stradale è tenuto ad un costante rifacimento della segnaletica quando si consuma.

Tipologie

Come detto prima, il Codice della strada suddivide i segnali orizzontali in:

  • strisce longitudinali: a loro volta si suddividono in continue e discontinue. Entrambe separano due carreggiate, ma le prime vietano il sorpasso, mentre se sono presenti le seconde è possibile; inoltre possono apparire insieme, una continua affiancata da una discontinua, permettendo così il sorpasso;
  • strisce trasversali: anch’esse possono essere continue e discontinue, le prime indicano al conducente che bisogna fermarsi e dare la precedenza, mentre le seconde solo “dare la precedenza”;
  • attraversamenti pedonali o ciclabili: in prossimità delle strisce pedonali o vicino a quelle riservate ai ciclisti, i conducenti dei mezzi devono fermarsi e far passare i pedoni o i ciclisti;
  • frecce direzionali;
  • iscrizioni e simboli;
  • strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata;
  • strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in trasporto pubblico di linea;

La presenza di questi segnali fornisce delle indicazioni su ciò che è vietato fare. Ad esempio, non è consentito circolare sopra le strisce longitudinali o sostare ai marigini delle strade dove è presente una striscia continua.

Colori dei segnali orizzontali

Le caratteristiche di forma, dimensioni, colori o simboli da utilizzare sono anch’esse regolate dal Codice e a cui devono attenersi i gestori delle strade. Il colore usato per la normale segnaletica è il bianco, con cui vengono dipinte ad esempio le strisce pedonali o le linee di limitazione delle corsie. Quella colorata di giallo serve a indicare le corsie preferenziali e i luoghi di sosta riservati, come ad esempio le aree dedicate al parcheggio per invalidi; il giallo viene anche usato per la segnaletica orizzontale provvisoria nei pressi di cantieri e lavori in corso.

Se troviamo delle strisce di colore blu, servono a delimitare gli spazi riservati ai parcheggi a pagamento o ai particolari categorie di veicoli. Oltre alle strisce pedonali che indicano la precedenza al passaggio dei pedoni, troviamo e strisce di mezzerìa, poste normalmente al centro della carreggiata a più corsie.

Possono essere strisce continue, ad indicare il divieto di sorpasso e di invasione della corsia opposta al senso di marcia: questo tipo di si trova ad esempio nei pressi di curve o altri punti pericolosi.

Le strisce tratteggiate invece indicano i punti in cui è consentito il sorpasso e l'invasione della corsia opposta al senso di marcia. Per mettere in evidenza la separazione dei due sensi di marcia, la segnaletica può essere costituita da una doppia striscia, continua oppure una continua e l'altra tratteggiata, ad indicare che la corsia dalla parte della linea tratteggiata può effettuare il sorpasso mentre l'altra no.


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