Secondo lo scrittore brasiliano Paulo Coelho, “Le piccole cose sono responsabili dei grandi cambiamenti.” Un discorso valido non solo per le scelte che stanno alla base delle decisioni delle persone ma soprattutto per le aziende.

Il settore automotive rappresenta da sempre uno dei campi più all’avanguardia nel Belpaese. Lo dimostra la storia di realtà come FIAT, Ferrari, Lancia, Piaggio e Lamborghini, solo per citare nomi importanti. Nelle auto e nelle moto a fare la differenza sono proprio le componenti più piccole, quelle che non si vedono, come può essere per il volante, le gomme o il sedile, ma che permettono funzioni essenziali.

Negli ultimi anni, una delle innovazioni più interessanti del Made in Italy è quella dei prodotti sinterizzati. Questi vedono l’applicazione di una tecnologia innovativa quale quella della sinterizzazione a elementi di minuteria come i filtri, le boccole autolubrificanti o altre parti sagomate.

Il processo di sinterizzazione è noto fin dai tempi antichi come una tecnica alternativa ai classici sistemi di stampaggio o fusione. Conosciuto anche con il termine di metallurgia delle polveri o metalloceramica, si caratterizza per essere un procedimento fisico-meccanico che, partendo dalla materia prima, ridotta in polveri metalliche e non metalliche, permette di ottenere un pezzo dalla geometria ben definita.

La sinterizzazione è sempre più attuata per realizzare componenti che hanno una forma piuttosto complessa e presentano qualità e robustezza impareggiabili. Le polveri vengono ottenute da diversi materiali, come ferro, rame, piombo, stagno, nichel, gres porcellanato, tungsteno e persino metalli preziosi.

Particolarmente applicato nell’ambito dell’automotive l’acciaio sinterizzato, il quale consente di portare ai massimi livelli un materiale di eccellenza come l’acciaio, soprattutto quando inossidabile. L’acciaio è noto per le sue doti di forza, resistenza, capacità di relazionarsi a livello termico in maniera impeccabile con le altre sostanze. A tutto ciò unisce una gradevolezza estetica impareggiabile e persino una facilità di pulizia. Non a caso trova molteplici applicazioni in diversi settori, non solo in quello automotive, ancora di più quando di tipo sinterizzato.

Le applicazioni dei prodotti sinterizzati

Le polveri, nel procedimento della sinterizzazione, vengono compattate in uno stampo dopo essere state mescolate con specifici leganti. Sono poi sottoposte ad alte pressioni e vengono messe a cuocere in forni speciali. Come si può intuire, per la messa in pratica della metallurgia delle polveri è necessario un know how e delle dotazioni tecnologiche di alto livello, che in Italia hanno pochissime aziende.

Le applicazioni dei prodotti sinterizzati sono diverse ed estremamente variegate, a cominciare da quelle dei filtri sinterizzati, che si caratterizzano per la qualità eccellente a fronte di un prezzo contenuto, la resistenza impareggiabile alle temperature, alla corrosione e alla pressione meccanica, il design flessibile. Sono utilizzati, oltre che nel settore dei motori, nell’ambito edile, agricolo, enologico, chimico, petrolchimico e farmaceutico, per fare degli esempi.

La sinterizzazione trova spazio anche nell’ingegneria elettronica, in cui consente di ottenere trasformatori che si rivelano efficaci per ridurre le perdite nelle applicazioni ad alta frequenza. È inoltre funzionale a migliorare le paste delle superfici frenanti dei mezzi di trasporto e per la produzione di pantografi, aste di captazione ferroviaria, nonché di tutti quei conduttori elettrici che si trovano soggetti a condizioni di attrito.

I pezzi in acciaio sinterizzato, infine, risultano adoperati in tutti quei sistemi che richiedono una forte resistenza alla corrosione, sia quando le temperature sono elevate sia quando a livello nell’ambiente.

I motivi del successo dei prodotti sinterizzati

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I benefici che consentono di ottenere i prodotti sinterizzati sono molteplici, a partire dall’elevata produttività che garantiscono fino alla possibilità di produrre componenti che presentano caratteristiche specifiche: non è un caso se sono ampiamente utilizzati in progetti sperimentali e innovativi di realtà di eccellenza a livello planetario, come università e istituti di ricerca, oltre che nei reparti R&S delle imprese.

I prodotti sinterizzati hanno una porosità ben definita e una resistenza impareggiabile, simile a quella del metallo duro. Inoltre, sono considerati, nella fase di realizzazione, a basso impatto ambientale, con un buon livello di riciclabilità e un’importante efficienza energetica.

La produzione si presta in maniera efficace sia a garantire la massima personalizzazione, sia una produzione veloce ed efficiente, in grado di assicurare quantità anche importanti. Per tutti questi motivi possiamo affermare a buon diritto che i prodotti sinterizzati rappresentano uno dei fiori all’occhiello della produzione siderurgica italiana, risultando apprezzati anche fuori dai confini nazionali.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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