La priorità quando si ha un’automobile? La sicurezza, il comfort e le prestazioni di alto livello, un discorso valido sia che si possegga una utilitaria come una supercar. Queste le caratteristiche che dovrebbero avere anche gli pneumatici estivi, importanti tanto quanto quelli invernali per garantire un’auto capace di andare al massimo, sotto tutti i punti di vista.

Infatti, gli pneumatici rappresentano tra gli elementi piú importanti per un'automobile. Questi garantiscono la fluiditá e piacere della guida, ma al tempo stesso, come detto, anche la sua sicurezza, in tutte le condizioni, sia stradali che metereologiche. Per quanto riguarda la sicurezza, pneumatici estivi o invernali in buono stato e di qualitá consentono di affrontare qualsiasi situazione, anche imprevista. Tali caratteristiche sono ancora piú importanti nelle condizioni estreme, come ad esempio, di pioggia intensa, neve, ghiaccio o altro.

In tali condizioni, gli spazi di frenata sono accresciuti e l'aderenza della vettura messa a dura prova. E se si montano pessimi pneumatici, non solo il veicolo risulta difficile da guidare, ma si mette a rischio la propria vita e quell'altrui. Questo discorso vale anche per quanto riguarda i fondi stradali non perfetti, dove siano presenti buche o avvallamenti. Di conseguenza, la scelta di pneumatici estivi o invernali di qualitá risulta essenziale per poter affrontare qualsiasi genere di viaggio in tutta sicurezza e senza alcun problema, neanche nelle situazioni estreme. 

D'altronde, delle buone gomme non solo offrono maggiore sicurezza, ma anche migliori prestazioni per l'intera vettura. Degli pneumatici estivi di scarsa qualitá o addirittura consumati peggiorano le performances di un veicolo, contribuendo inoltre ad un consumo maggiore di carburante e quindi ad un esborso economico superiore al normale. Considerando che le spese per il mantenimento di una vettura non sono poche, aggravarle con altre ulteriori e che potrebbero essere anche evitate, sarebbe inutilmente dannoso.

In questo articolo parliamo di quali sono i migliori pneumatici estivi e di qual è il tempo più adatto per montarli.

Quando montare gli pneumatici estivi?

Gli pneumatici invernali sono obbligatori, salvo differenti disposizioni date dalle regioni, dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno, anche se in alcuni territori la misura risulta estesa al 15 maggio.

Certo, sono diverse le persone che scelgono a fronte di un uso non troppo importante della vettura, dal punto di vista del chilometraggio come dell’intensità delle condizioni atmosferiche, di montare le cosiddette quattro stagioni. Diversamente, ovvero in presenza di ghiaccio, neve, tratti di percorrenza superiori ai 10.000 km, avere due treni di gomme si rivela indispensabile.

Contrariamente al cambio delle gomme invernali, quello estivo non è obbligatorio per legge anche se è caldamente consigliato. Il periodo migliore per farlo risulta, pertanto, alla fine di aprile o di maggio, organizzandosi per tempo così da avere il posto già assicurato in officina e la vettura al top.

Un’operazione da non sottovalutare così da ottenere un’auto perfettamente idonea sia in relazione alla stagione sia dal punto di vista dell’efficienza e della sicurezza.

Quali sono i migliori pneumatici estivi

Le offerte pneumatici estivi si trovano, indubbiamente, online dove non mancano i portali altamente specializzati. Uno di questi è Gomme Planet, il quale presenta un’ampia scelta dei migliori pneumatici estivi a prezzi davvero interessanti a cui affianca un servizio di assistenza in grado di consigliare a 360°.

Per ordinare gli pneumatici estivi è necessario, semplicemente, disporre delle misure realizzate ad hoc dalla casa costruttrice, le quali si trovano o sul dorso della gomma oppure sul libretto di circolazione. In questo modo si ha un risparmio notevole, sia dal punto di vista economico ma anche del tempo, dal momento che si può fare tutto comodamente dal proprio cellulare o dal pc.

Pertanto, gli pneumatici estivi più interessanti nel 2022 è imprescindibili rispondano alle seguenti caratteristiche e valutazioni, ovvero:

  • Test che denotano l’effettiva qualità dello pneumatico. Risultano non solo necessari ma anche obbligatori.
  • Preferire un brand di qualità, come ad esempio Michelin, Pirelli o Bridgestone, ma anche marchi meno conosciuti ma non per questo non all’altezza. Un esempio? Gli pneumatici Nankang, perfetti per i veicoli leggeri e quelli più sportivi, compresi i SUV.
  • Resistenza nel tempo. Anche questo elemento lo si può evincere consultando le recensioni e i test.
  • Battistrada progettato ad hoc per il periodo estivo, più caldo e meno piovoso di quello invernale. Se l’offerta è interessante ma non risponde ai requisiti meglio lasciare perdere.
  • Buoni livelli per quanto riguarda l’aderenza sul bagnato e la frenata.

La scelta degli pneumatici estivi è cruciale per la vettura, essendo le gomme un po’ come l’epidermide del corpo umano: uno strato a contatto tra l’interno e l’esterno, capace di fare da tramite tra noi e il resto del mondo.

In generale, quindi, quando si devono scegliere degli pneumatici estivi bisogna considerare diversi fattori. Uno di questi, ad esempio, riguarda le condizioni d'utilizzo della vettura. Se si possiede una guida sportiva, saranno consigliate gomme con disegno del battistrada non simmetrico, che offrono una maggiore tenuta. Per una guida tranquilla, invece, quelle con disegno simmetrico sono l'ideale. Altro fattore importante è lo spessore del battistrada, che deve essere adeguato e non troppo ridotto. Alcune gomme di scarsa qualitá, invece, tendono a sottovalutare questo elemento.   

Stile di guida e strada dover percorrere: elementi fondamentali da tenere in considerazione

La prima scelta che ogni automobilista deve obbligatoriamente effettuare riguarda la tipologia di pneumatico: quattro stagioni o gomme stagionali? Una risposta univoca, per quanto ovvia, non è possibile da fornire: le variabili che fanno propendere per una piuttosto che l’altra sono molteplici ed assai differenti tra loro.

È impossibile, ad esempio, che una persona residente in un territorio montuoso, dove il ghiaccio si presenta con notevole frequenza nella stagione invernale, opti per la soluzione “quattro stagioni”, che lo esporrebbe a dei rischi eccessivi in quel determinato periodo dell’anno. La maggior parte del nostro paese, però, gode di un clima mite.

E le “four season”, quindi, rappresentano una soluzione che, perlomeno dal punto di vista manutentivo, offre maggiori risparmi. A differenza delle stagionali, che vanno obbligatoriamente sostituite a predeterminate date, le quattro stagioni possono essere utilizzate finché, come previsto dalla casa costruttrice, non debbano essere indispensabilmente sostituite.

Nella scelta dello pneumatico, però, vanno considerati alcuni fondamentali aspetti, come, ad esempio, lo stile di guida: se approntiamo, prevalentemente, uno stile sportivo, è opportuno scegliere una gomma con molto grip e stabilità. È molto importante, inoltre, relazionare l’acquisto alla tipologia di percorso stradale che affrontiamo quotidianamente: se si transita ogni giorno in autostrada, meglio prediligere uno pneumatico ad alte prestazioni.

A chi rivolgersi per acquistare i migliori pneumatici per “qualità/prezzo”

È altrettanto importante, poi, scegliere il soggetto al quale rivolgersi per l’acquisto delle nostre gomme. Grazie ad internet, infatti, la scelta è diventata estremamente ampia e variegata, anche se, di pari passo, sono aumentate anche le insidie ed il rischio di trovare un prodotto non conforme e coerente con le nostre esigenze.

Bisogna rivolgersi solo a professionisti seri e qualificati, che operano nel settore da svariato tempo ed hanno feedback estremamente positivi da parte della loro clientela: rivolgersi a 1001Pneumatici per l’acquisto di gomme al miglior prezzo, è certamente una mossa saggia, alla ricerca del miglior rapporto “qualità/prezzo” che ogni singolo automobilista va cercando in qualsiasi ambito, ivi compreso quella della manutenzione della propria autovettura.

È indispensabile, quindi, verificare periodicamente lo stato di salute delle proprie gomme, in primis per una questione di sicurezza e poi, come scritto, per verificare se le stesse debbano essere indispensabilmente sostituite. Esistono svariate modalità per comprendere se il nostro pneumatico debba essere necessariamente sostituito.

Il più utilizzato dalla maggior parte degli automobilisti, possibile da rilevare anche ad “occhio nudo”, è il controllo dei lati della ruota, in quanto, essendo più rotonda, tende a consumarsi prima del resto dello pneumatico. Un’altra alternativa, invece, è guardare il disegno del battistrada: se la gomma è in buone condizioni, la profondità dei bordi sarà compresa tra 8 e 8,5 millimetri.

Un altro metodo, forse il più comune, riguarda la profondità del battistrada degli pneumatici.  Se non si dispone di un profondimetro, è possibile utilizzare una moneta da 1 €uro: qualora la gomma riesca a coprire il cerchio dorato, lo pneumatico è in ottime condizioni, in caso contrario, invece, bisogna provvedere alla sostituzione immediata dello stesso.

Michelin Uptis, lo pneumatico senza aria

Sarà capitato quasi a tutti gli automobilisti di incorrere durante un viaggio, breve o lungo che fosse, in una foratura. Questo è un inconveniente che succede ormai sempre più raramente rispetto al passato, ma che tuttavia può capitare per diversi motivi: usura eccessiva dello pneumatico, il passaggio su una strada disconnessa oppure su cui siano presenti pietre o elementi particolarmente appuntiti o taglienti, come ad esempio dei chiodi

Una gomma forata è una grossa seccatura, sotto ogni punto di vista. A meno che non si è provvisti di assistenza stradale all-inclusive, bisogna affrontare il costo del nuovo pneumatico ed eventualmente, se non si possiede la ruota di scorta, anche il servizio di trasporto verso il più vicino gommista. In ogni caso, anche nell’ipotesi più ottimistica (si ferma l’auto proprio di fronte ad un gommista), dobbiamo fare i conti con la perdita di tempo. Per non parlare poi della sicurezza.

In quest'ultimo caso, si pensi ad esempio a quelle situazioni in cui la foratura avviene su una strada di montagna oppure poco frequentata e magari anche di notte. Per non parlare poi nel caso l'inconveniente avvenisse mentre si guida ad una velocità sostenuta, con conseguenze che potrebbero diventare pericolose per l'incolumità dell'automobilista. 

Tutte circostanze che possono complicare una situazione già di per sé non semplice da affrontare. Considerando che una foratura non è possibile prevederla, almeno si può tentare di ridurne le probabilità in cui essa possa verificarsi. Tante le possibili soluzioni da questo punto di vista, tra cui, come vedremo, anche una che in un futuro prossimo potrà risolvere alla radice il problema del pericolo di forare una gomma

Al momento la soluzione a questi problemi è rappresentata dall’acquisto di gomme certificate (che hanno superato specifici test per pneumatici estivi, invernali e Quattro Stagioni) e controlli periodici sulla pressione e sull’usura del battistrada. Resta tuttavia quel margine legato alla sfortuna, perché anche una gomma nuovissima e a norma può essere soggetta a forature, se gonfiata ad aria..

Presentato come concept al Movin’on Summit, vertice sulla mobilità sostenibile, tenutosi a Montreal in Canada dal 4 al 6 giugno 2019, Uptis (acronimo di Unique Puncture-proof Tire System) è uno pneumatico destinato a rivoluzionare la sicurezza stradale, oltre a contribuire in modo significativo ad un minor inquinamento causato dagli pneumatici in disuso.

Michelin, in collaborazione con General Motors, ha sviluppato una struttura innovativa, che vedrà luce nel processo di produzione a partire dal 2024, che non ha bisogno di aria per sostenersi.

Il segreto è nei materiali che la compongono: resina, fibra di vetro e una miscela di gomme addirittura più performanti durante la guida, grazie alle elevate capacità ammortizzanti. Uno pneumatico anche versatile, in grado di adattarsi con facilità al manto stradale.

In particolare, il materiale composito con cui sono realizzate queste gomme tende a sostenere la massa del veicolo su cui sono montate e tendono a subire ed attutire delle deformazioni prestabilite in caso vi siano delle irregolarità del terreno su cui il mezzo circola. 

Riutilizzabile e affidabile

I 5 anni che separano Uptis dalla commercializzazione sono dovuti alla serie di test che i due colossi del settore automotive dovranno sostenere. L’obiettivo è infatti quello di superare gli ostacoli che fino ad ora avevano impedito ad altri concept di divenire realtà, ovvero l’utilizzo ad alte velocità e su veicoli pesanti. Al momento le prove vengono effettuate sull’elettrica Chevrolet Bolt.

Infatti, questo pneumatico sperimentale inizialmente sarà allestito per le automobili elettriche e poi, successivamente e sempre se i test e l'uso su questi primi veicoli fornisse buoni risultati, si dovrebbero commercializzare per il resto dei mezzi in circolazione sulle strade. Nel frattempo, le verifiche continueranno ad essere effettuate su una flotta di macchine appunto della casa automobilistica americana. 

Il grande vantaggio di Uptis consisterà nella possibilità di un suo riutilizzo diverse volte prima del definitivo scarto, semplicemente sostituendo il battistrada. In questo modo si potrà ridurre drasticamente il numero di pneumatici da smaltire, oltre a risparmiare sul cambio e sulla manutenzione degli pneumatici.

Altro elemento innovativo ed importante è che tale pneumatico potrà essere realizzato attraverso l'uso di stampanti di tipo 3D e ricostruito più volte, fino al momento ad un massimo di sei, rispetto alle sole 2-3 volte in media delle attuali gomme in circolazione. Tutto questo permetterà, naturalmente, una maggiore longevità delle stesse, riducendo in maniera consistente la quantità di pneumatici da realizzare e poi da smaltire, come detto. 

Sicuro, economico, ecologico, Uptis sarà un valore aggiunto per l’ambiente e per il settore automotive.

Autore: Enrico Mainero LinkedIn
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).