Le mini auto elettriche sono piccole e maneggevoli, tra le auto elettriche in Italia più diffuse, adatte anche alle città più trafficate, grazie a queste potrete dire addio a parcheggi difficili da trovare, zone a traffico limitato in molte città italiane, Roma compresa.

Le mini auto elettriche sono in genere dotate di due posti e vengono principalmente prodotte in Italia e in Francia.
Con il termine “mini auto” s’intendono tutti i veicoli classificabili come quadricicli leggeri atti al trasporto delle persone e in questo caso il conducente potrà raggiungere una velocità massima di 45 km/h e una potenza di 6 kW, ma anche i quadricicli pesanti che possono invece raggiungere gli 80 km/h e hanno una potenza di 15 kW.

In passato le mini auto potevano essere guidate da chiunque avesse compiuto quattordici anni, ma in poco tempo si è verificato un cambio di rotta e per i quadricicli leggeri (microcar) occorre essere in possesso del patentino AM, per quelli pesanti (minicar) la patente B1 e aver compiuto sedici anni. La stessa esigenza in termini di patente è stata estesa alle mini auto elettriche, esattamente per come avviene per gli scooter elettrici, nonostante penso si pensi il contrario, neanche questi possono essere guidati senza l’apposita patente che varia in base ai kW.

Per quanto riguarda i posti disponibili sulle mini auto elettriche e non questi sono due, ma tutti i soggetti di età inferiore a sedici anni e quindi quelli in possesso di una patente AM e di una microcar, non possono ospitare un’altra persona indipendentemente dalla presenza del sedile e dell’apposita cintura.

Mini auto elettriche: il motore

La principale caratteristica del motore delle mini auto elettriche riguarda sicuramente la silenziosità.
Le auto elettriche in generale sono talmente silenziose da creare, a volte, delle difficoltà in chi utilizza molto l’udito durante la guida o durante una semplice passeggiata in città.

Le mini auto elettriche hanno un motore realizzato secondo la tecnologia common rail, puntando tutto su consumi inferiori che in questo caso sono il principale vantaggio di questo mezzo di trasporto.
Sono diversi gli esempi di mini auto elettriche e tra queste è impossibile non segnalare l’italiana Tazzari, specializzata in EV.

In generale l’attenzione di molteplici case automobilistiche è dirottata verso le mini auto elettriche e non per via della necessità di muoversi in città liberamente e senza vincoli.
Tra le mini auto troviamo infatti quella della Renault con la sua versione in microcar e minicar “Twizy”, ma anche la Seat Minimò e la Citroen Ami, una mini auto guidabile anche dai quattordicenni con la patente AM.

Quanto costano

Il tasto dolente riguardante le mini auto è sicuramente il costo, perfettamente paragonabile a quello delle auto più grandi e tecnologiche, ragion per cui molti faticano a spendere una cifra così ingente sapendo di poter ottenere ben altro.
Il costo eguaglia o supera, in alcuni casi, i quindicimila euro.
Tuttavia, è giusto ricordare la possibilità di usufruire dell’Ecobonus previsto sia per i veicoli ibridi che quelli a emissioni zero sia a due che a quattro ruote.
In questo caso parliamo di un contributo pari al 30% del prezzo d’acquisto, ma fino ad un massimo di tremila euro se siete privi di un veicolo da rottamare, in caso di rottamazione, invece, potete usufruire di un contributo del 40% fino a quattromila euro, ma l’usato da demolire deve essere Euro 0, 1, 2 o 3.
Alcune mini auto elettriche, inoltre, sono omologate come M1 e quindi è possibile accedere ai benefici previsti per le EV fino ad un contributo pari ad ottomila euro in caso di rottamazione o a seimila euro in assenza.

L'acquisto è davvero conveniente?

mini auto elettrica

Data la recente ed esponenziale diffusione di questi nuovi veicoli, complici anche gli incentivi come l’Ecobonus, è lecito chiedersi se sia davvero tutto oro quello che luccica o se sia necessario dare uno sguardo più ampio alla faccenda.

Il primo motivo per cui molti consumatori stanno optando per le mini auto elettriche, oltre che per muoversi comodamente in città, è di tipo ambientale, essere a conoscenza del fatto che le mini auto elettriche sono a zero emissioni ci fa sentire vicini all’ambiente, ma in questo caso forse è necessario riconoscere che l’energia che le mini auto elettriche sfruttano per il movimento è ancora generata da carboni fossili e che l’estrazione di minerali per le batterie, soprattutto il litio, possono essere dannose per il pianeta, senza sottovalutare l’importanza del corretto smaltimento delle stesse.
Inoltre, nonostante la capacità della batteria stia aumentando in pochissimo tempo, la reale autonomia non è ancora particolarmente attraente.

Infine, le batterie delle mini auto elettriche funzionano esattamente come quelle dei nostri Smartphone: sono pensate per deteriorarsi lentamente ma costantemente, quindi anche se vi è un risparmio in termini di carburante non è difficile dover incorrere al cambio della batteria nel giro di 5 anni e quindi spendere cifre importanti (anche migliaia di euro).
Non vogliamo ovviamente sfiduciare il vostro acquisto, sicuramente importante per l’andamento ambientale, ma conoscere gli eventuali svantaggi è il primo passo verso la consapevolezza.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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