Nel corso del 2023, l'impegno del governo italiano verso una transizione ecologica e sostenibile ha assunto un'importanza ancora maggiore rispetto agli anni precedenti, con un focus particolarmente incisivo sul sostegno a pratiche e tecnologie green. In questo contesto, un ruolo di primo piano è stato ricoperto dagli incentivi dedicati alla promozione della mobilità sostenibile, tra cui spiccano quelli relativi all'acquisto di biciclette elettriche e veicoli elettrici. Queste misure si inseriscono in una più ampia strategia volta a ridurre le emissioni di CO2 e a migliorare la qualità dell'aria nelle aree urbane, rispondendo così alle crescenti preoccupazioni ambientali della popolazione e agli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo e globale.

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Gli incentivi per la mobilità sostenibile, e in particolare quelli per le bici elettriche, hanno riscosso un notevole apprezzamento da parte dei cittadini. Questi incentivi si sono concretizzati in sconti diretti sull'acquisto di nuovi mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, rendendo più accessibili tecnologie innovative che possono significativamente contribuire alla riduzione dell'inquinamento e alla promozione di uno stile di vita più sano. In diversi comuni italiani, il cosiddetto "bonus bici" è stato reso disponibile per alcune categorie specifiche di cittadini, come parte di un più ampio pacchetto di misure di incentivo.

Il bonus bici si è dimostrato uno strumento efficace non solo per incentivare l'acquisto di biciclette elettriche, ma anche per stimolare la consapevolezza pubblica sull'importanza della mobilità sostenibile. Questa iniziativa ha altresì favorito la diffusione di una cultura del ciclismo nelle città, contribuendo alla realizzazione di infrastrutture dedicate, come piste ciclabili e aree di parcheggio sicure, che a loro volta hanno migliorato la vivibilità urbana e la sicurezza dei ciclisti.

Parallelamente, gli incentivi sui veicoli elettrici in generale hanno avuto l'obiettivo di accelerare il passaggio dal trasporto tradizionale basato sui combustibili fossili a opzioni più pulite. Queste misure hanno incluso sgravi fiscali, contributi diretti e agevolazioni varie, mirando a rendere l'acquisto di auto, scooter e altri veicoli elettrici una scelta vantaggiosa per un numero sempre maggiore di utenti. L'effetto combinato di queste politiche si prevede avrà un impatto positivo non solo sull'ambiente, attraverso la riduzione delle emissioni nocive, ma anche sull'economia, stimolando la domanda di nuove tecnologie e sostenendo l'industria nazionale della mobilità elettrica.

In conclusione, nel 2023, l'attenzione del governo italiano verso l'ambiente e la mobilità sostenibile si è tradotta in una serie di incentivi ben accolti dalla popolazione e fondamentali per promuovere un cambiamento positivo nelle abitudini di trasporto dei cittadini. Queste iniziative rappresentano passi importanti verso l'obiettivo di una società più verde e sostenibile, dimostrando l'impegno dell'Italia nel contrastare i cambiamenti climatici e nel migliorare la qualità della vita nelle sue città. L'approfondimento di queste tematiche nei prossimi paragrafi sarà cruciale per comprendere appieno l'ampiezza e l'efficacia di tali misure, nonché per valutare i loro impatti a lungo termine sulla società e sull'ambiente.

Bonus bici 2023: cos’è

Si tratta di un incentivo all’ecosostenibilità, un bonus economico volto ad incoraggiare l’acquisto di biciclette, bici elettriche e bici con pedalata assistita. Durante la prima metà de 2023 questo bonus è stato applicato a tutte le regioni e i comuni italiani, ma ad oggi, è disponibile solamente in Emilia-Romagna. Questo vuol dire che non si tratta di una manovra governativa nazionale, ma ogni regione ha la possibilità di mantenere il bonus attivo o meno.

Incentivi sulla bici elettrica: a quanto ammonta il bonus

Il bonus per la bici elettrica è un contributo economico che può variare, nel range tra 500€ e 1000€, in basa alla tipologia di veicolo. Ad esempio, per le biciclette è di 700€, ma può arrivare a 1400€ per le cargo bike solamente se hai rottamato un’auto a partire da gennaio di quest’anno. Inoltre, viste le ultime difficoltà climatiche che l’Emilia-Romagna ha affrontato è previsto un bonus aggiuntivo di 200€.

Chi può richiederlo

L'accesso agli incentivi per l'acquisto di biciclette elettriche in Emilia-Romagna rappresenta una componente chiave della strategia regionale per promuovere la mobilità sostenibile e combattere l'inquinamento atmosferico. La regione, attenta alle tematiche ambientali e alla qualità della vita dei suoi cittadini, ha implementato un programma di incentivi specificamente progettato per incoraggiare l'adozione di mezzi di trasporto ecologici, contribuendo così alla riduzione degli inquinanti atmosferici e alla promozione di uno stile di vita più salutare e sostenibile. Per poter beneficiare di questi incentivi, è stato definito un insieme di criteri che i potenziali beneficiari devono soddisfare, criteri che mirano a massimizzare l'impatto positivo dell'iniziativa sul territorio maggiormente affetto da problemi di qualità dell'aria.

Uno dei requisiti fondamentali per accedere agli incentivi è l'età: è necessario essere maggiorenni. Questo criterio riflette la necessità di indirizzare il sostegno finanziario verso gli individui in grado di assumersi la responsabilità legale dell'acquisto e dell'uso di un veicolo, oltre a garantire che il beneficiario possa contribuire consapevolmente agli obiettivi di sostenibilità ambientale perseguiti dalla regione.

Inoltre, un criterio geografico specifico gioca un ruolo cruciale nell'eligibilità per gli incentivi: i residenti devono vivere in uno dei 207 comuni dell'Emilia-Romagna situati sotto la provincia di Bologna. Questa delimitazione territoriale non è casuale ma è stata attentamente selezionata in base a studi ambientali che hanno identificato queste aree come particolarmente vulnerabili o esposte a livelli di inquinamento atmosferico che superano i limiti consentiti. Selezionando questi comuni, la regione mira a concentrare gli sforzi e le risorse là dove l'introduzione di veicoli a basso impatto ambientale può avere il maggiore beneficio in termini di miglioramento della qualità dell'aria e della salute pubblica.

La scelta di includere i comuni che superano i valori limite degli inquinanti principali evidenzia l'approccio mirato dell'Emilia-Romagna nel contrastare le fonti di inquinamento più critiche. L'inquinamento atmosferico, causato principalmente da traffico veicolare, riscaldamento domestico e attività industriali, rappresenta una sfida significativa per la salute pubblica e l'ambiente, contribuendo a problemi respiratori, malattie cardiovascolari e un impatto negativo sulla flora e la fauna locali.

Nonostante la specificità dei requisiti, è importante sottolineare che tali condizioni permettono a una larga parte della popolazione dell'Emilia-Romagna, approssimativamente il 90%, di essere potenzialmente eleggibile per il bonus. Questo dato riflette la volontà della regione di rendere gli incentivi il più inclusivi possibile, estendendo il beneficio a una vasta maggioranza degli abitanti e massimizzando così l'impatto positivo dell'iniziativa sulla mobilità sostenibile a livello regionale.

Come richiedere gli incentivi sulla bici elettrica

Se hai letto i paragrafi precedenti e rientri nei requisiti richiesti, sicuramente ti interesserà conoscere le modalità di richiesta di questo bonus.

In realtà è molto semplice. Basta compilare il modulo apposito sul sito della Regione Emilia-Romagna. All’interno del modulo dovrai inserire le tue generalità. Una volta fatta la domanda potrai richiedere il bonus per i due anni successivi, ovvero fino al 2025.

Il bonus bici è esclusiva della Regione Emilia Romagna?

Il bonus bici, o incentivo per l'acquisto di biciclette, inclusi i modelli elettrici, non è esclusiva della Regione Emilia-Romagna, ma è stato un'iniziativa promossa a livello nazionale in Italia. Questo incentivo fa parte di un più ampio pacchetto di misure per promuovere la mobilità sostenibile e ridurre le emissioni di CO2, in risposta alle crescenti preoccupazioni ambientali e agli obiettivi di sostenibilità.

La misura, introdotta dal governo italiano, mirava a incoraggiare l'uso di mezzi di trasporto ecologici, offrendo ai cittadini un contributo economico per l'acquisto di biciclette tradizionali, biciclette a pedalata assistita (e-bike), monopattini elettrici, hoverboard, segway, a condizione che i veicoli rispondessero a specifici criteri ambientali.

Tuttavia, è importante notare che, oltre all'iniziativa nazionale, diverse Regioni e Comuni italiani hanno potuto implementare programmi locali aggiuntivi di incentivi per la mobilità sostenibile, adattando le misure alle specifiche esigenze e priorità del territorio. Pertanto, la Regione Emilia-Romagna, come altre regioni, può aver offerto ulteriori incentivi o condizioni particolari per il bonus bici, integrando o estendendo le condizioni dell'iniziativa nazionale.

Per ottenere informazioni dettagliate e aggiornate sugli incentivi disponibili per l'acquisto di biciclette e altri veicoli elettrici, è consigliabile consultare i siti ufficiali del governo, delle Regioni o dei Comuni di interesse, in quanto le condizioni e la disponibilità dei fondi possono variare nel tempo e in base alla località.

I vantaggi di muoversi in bici elettrica

incentivi sulla bici elettrica

Muoversi in bici ha moltissimi vantaggi non solo dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ma anche a livello personale, fisico e mentale. Tutto questo senza contare il risparmio economico sul carburante e le altre spese che sono legate ai veicoli a motore. 

Di seguito vogliamo elencarti una serie di motivazioni, per le quali dovresti valutare una bici elettrica o a pedalata assistita, tra i tuoi mezzi di trasporto:

  • Se sei alle prime armi puoi utilizzarla per spostamenti brevi riducendo il consumo della benzina e i tempi per trovare parcheggio (soprattutto se vivi in una grande città);
  • Sarai libero da tutte le spese che ruotano attorno ai veicoli a motore come il bollo per la moto o l’auto, l’assicurazione, revisione, tagliando e altre ancora;
  • Il tuo corpo ti ringrazierà. Con il lavoro e gli impegni, fare attività fisica non è sempre possibile, spostarsi in bici può essere un ottimo compromesso per svolgere le proprie commissioni giornaliere, senza rinunciare al benessere.
  • Se abiti in un centro o un quartiere molto affollato e trafficato, muoversi in bici vuol dire evitare di passare ore e ore fermi in coda e immersi nel traffico.

Come avrai capito l’incentivo sulle bici elettriche è soltanto uno dei motivi per cui valutare la bicicletta come mezzo di trasporto, in realtà i vantaggi sono molteplici e, oltre a ridurre l’impatto ambientale, potrai giovare di un miglioramento nelle tue capacità fisiche e nella serenità a livello mentale.

I costi delle bici da montagna

Le ricerche di mercato rilevano un aumento dell’interesse per l’acquisto di bici, in genere, e mountain bike. Sono molto ricercate le bici con pedalata assistita e le bici elettriche i cui prezzi variano significativamente per la marca, il modello o le specifiche tecniche. Quanto costa una bici da montagna dipende da vari fattori: una mountain bike con pedalata assistita può partire anche da 1.000 € o addirittura superare i 5 mila euro per i modelli professionali o di fascia alta. I prezzi sono anche soggetti alle evoluzioni tecnologiche e alle fluttuazioni del mercato.

Quali sono le migliori bici da montagna: ecco come scegliere

La bicicletta è un mezzo sicuramente agile negli spostamenti anche in città, divertente per fare sport ed escursionismo, rilassante per le passeggiate e in vacanza. Per ogni attività, in realtà, c’è la bici adatta, ma sapendo quanto costa una bici da montagna, bisogna dire che è un mezzo altrettanto versatile e non così settoriale. Usare in città, una mountain bike non è sbagliato, anzi per gli accorgimenti di cui è dotata è particolarmente confortevole e comoda e grazie ai suoi sistemi ammortizzanti non grava sulla schiena, né peggiora eventuali problemi di schiena (con le dovute precauzioni).

Le bici da montagna permettono di percorrere molti chilometri in sella e su vari terreni, si possono equipaggiare con borse capienti e leggere per affrontare lunghi tragitti. Ed è per queste ragioni che il cicloturismo è in crescita e si realizzano apposite ciclovie, sentieri e piste ciclabili.

Quindi, per tutte le cose che si possono fare con una bici da montagna, è fondamentale che siano robuste, affidabili, dotate o predisposte di accessori come il portapacchi o il parafanghi per affrontare con sicurezza tanto i terreni sterrati quanto l’asfalto.

Le caratteristiche per scegliere una buona bici da montagna riguardano:

  1. Il sellino che deve essere confortevole, comodo ed ergonomico. Più largo sul retro e più stretto in punta con imbottitura e rivestimento in gel piuttosto che in cuoio.
  2. Il manubrio regolabile in altezza e lunghezza. Da posizionare più basso per una prestazione sportiva o più in alto per pedalare in modo rilassato e non scaricare il peso sulle braccia.
  3. Il telaio – in acciaio o alluminio. L’acciaio è più robusto e pesante, mentre l’alluminio garantisce leggerezza e resistenza.
  4. Le ruote di una bici da montagna sono da 26 a 28 pollici. Il 26’’ offre stabilità e controllo, mentre il 28’’ permette una pedalata più lunga e comporta meno fatica sui terreni irregolari. I copertoni devono essere tassellati per poter viaggiare meglio su strade bagnate o con borse e carichi.
  5. I freni sono di due tipologie: a disco o a v-brake. Gli esperti consigliano i freni a disco in quanto più affidabili ed efficienti, ma richiedono la sostituzione delle pastiglie periodicamente come le automobili. I v-brake sono un buon compromesso e non necessitano di manutenzione frequente.
  6. Le sospensioni sono importanti in una bici da montagna per attutire le sollecitazioni e le vibrazioni dei terreni sconnessi e non.

Tutti questi elementi sono i punti da valutare nella scelta di una mountain bike e considerato quanto costa una bici da montagna vale la pena informarsi e valutare accuratamente ogni aspetto in base all’utilizzo che se ne vuole fare, che sia svago o lunghe percorrenze.

Una bici da montagna senza pedalata assistita e non elettrica ha, comunque, costi più contenuti, a partire da 500 € fino a salire. I costi di base tendono a lievitare se si aggiungono gli accessori utili come lo specchietto, il campanello e le borse da cicloturismo.

FAQ

Quanto costa in media una bicicletta?

Per chi non intende investire in un acquisto costoso può orientarsi su modelli di fascia economica, il cui prezzo minimo parte da 200 € per una bici da città. Le bici – di vario genere e utilizzo – di fascia media hanno prezzi compresi tra 200 € e 500 €. Nella fascia alta si trovano le bici più sofisticate e professionali sia bici da montagna che da strada a partire da 1000 €.

Quanto costa una mountain bike nuova?

I prezzi delle mountain bile variano molto in base alle prestazioni richieste, alla marca, al telaio e alla tecnologia applicata. Si parte da una media di 500 € fino ad arrivare a 7.000 €.

Quanto costa una bici da montagna professionale?

Una MTB – mountain bike – professionale pensata per i circuiti sportivi ad elevato impegno prestazionale ha prezzi di base superiori a 1000 € fino a raggiungere costi più elevati a seconda delle prestazioni tecniche richieste (freni, marce, pneumatici, telaio).

Quanti anni dura una bici da montagna?

La durata nel tempo di una bici dipende dall’uso. Una catena da mountain bile dura tra 2500 e 3000 km prima di doverla sostituire. Molto dipende anche dalla pulizia e dalla frequenza nella manutenzione.

Quali sono le migliori marche di mountain bike?

Sono molte le marche buone che producono ottime mountain bike, tra le più rinomate si citano BMC, Bergamont, Cannondale, Cube, Felt, Focus Bike, Giant, Haibike, Kona, Lapierre, Mondrake, Moustache, Nakamura, Orbea, Rocky Mountain, Rockrider,  Specialized, Sunn, Trek, Yetu Cycles.

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog Redazione di ElaMedia.