Ogni anno, tante persone valutano di cambiare automobile, magari perché posseggono un veicolo ormai vecchio oppure perché colpiti da un modello particolare appena uscito sul mercato. A tutte queste motivazioni, recentemente, se ne sono aggiunte due nuove: il desiderio di passare ad un nuovo tipo di motorizzazione, come ad esempio l’elettrico, che consente di essere meno limitati nella circolazione nei centri cittadini, e gli incentivi statali, allettanti per coloro che vogliono risparmiare denaro per il cambio del veicolo.

E pure per il 2022, gli incentivi per acquistare automobili non mancano, anche per quanto riguarda veicoli ibridi o elettrici. Ma in cosa consiste tutto questo e come è possibile usufruirne? Cerchiamo adesso di approfondire l’argomento per coloro che fossero interessati. Vediamo quindi quali sono gli incentivi auto elettriche per il 2022 disponibili per i cittadini. Una volta effettuato l’acquisto, non resta che scegliere poi anche una assicurazione auto online buona e affidabile, come Verti ad esempio.

Incentivi disponibili per acquistare automobili per il 2022

Per fornire un certo sostegno al settore automobilistico e, al tempo stesso, favorire anche quei soggetti che vogliono cambiare veicolo, il governo italiano ha rilanciato degli incentivi per l’acquisto di macchine elettriche, ibride e non solo, per quanto riguarda il 2022. Questi vantaggi sono diretti soprattutto a quegli automobilisti che intendono passare a veicoli elettrici o ibridi, magari rottamando quelli più vecchi posseduti ormai da tempo. Ciò permette di rinnovare il parco auto nazionale, riducendo anche l’inquinamento.

Complessivamente, per ciò che concerne le automobili, da metà Maggio fino al 31 Dicembre 2022, per coloro che acquistassero un mezzo Euro 6, è possibile usufruire di incentivi statali di 3.000 Euro, che possono salire anche a 5.000 in caso di contemporanea rottamazione di un veicolo fino a Euro 5. Comunque, sono programmati incentivi specifici in base al livello di emissioni dei nuovi veicoli acquistati. Vediamo adesso quali sono tali benefici e per quale quota di emissioni.

  • Per comprare nuovi mezzi di categoria M1, di classe non inferiore a quella Euro 6 e rientrante nella fascia di emissioni 0-20 g/Km e cioè auto elettriche e ibride plug-in con un prezzo inferiore ai 35.000 Euro (Iva esclusa), è disponibile un contributo di 3.000 Euro. A tale beneficio si possono aggiungere ulteriori 2.000 in caso di rottamazione di un mezzo di classe inferiore a Euro 5, di proprietà dell’acquirente da almeno un anno;
  • Per acquistare, invece, nuovi veicoli di categoria M1 e sempre di classe non inferiore alla Euro 6, ma con emissioni nella fascia 21-60 g/Km e quindi automobili ibride plug-in con un costo fino ai 45.000 Euro (Iva esclusa), è possibile usufruire di uno sconto di 2.000 Euro. A questi poi se ne aggiungono altri 2.000 nell’ipotesi di contestuale rottamazione di un veicolo di classe inferiore alla Euro 5, di cui sia proprietario l’acquirente del nuovo mezzo da almeno un anno;

Per coloro che invece intendessero acquistare automobili nuove, sempre di categoria M1 e di classe non inferiore a Euro 6, ma rientranti nel livello di emissioni 61-135 g/Km, quindi veicoli con motorizzazioni tradizionali (per intenderci, benzina, diesel, a metano, GPL e ibride con vecchia tecnologia), gli incentivi disponibili si limitano a 2.000 Euro e solo in presenza di contestuale rottamazione di un altro veicolo di proprietà e fino a Euro 5.

Come abbiamo visto, i contributi maggiori sono disponibili per auto elettriche e ibride plug-in e, considerando anche eventualmente l’Iva, possono riguardare veicoli con un costo complessivo fino a 42.700 Euro (per mezzi con emissione 0-20 g/Km) e fino a circa 55.000 Euro (per mezzi con emissione 21-60 g/Km). Nel caso specifico di automobili acquistati in leasing, tali veicoli dovranno essere intestati ai beneficiari dei contributi e la proprietà conservata in capo a loro per almeno un anno.

In situazioni particolari e con regole specifiche rientrano determinati soggetti che vogliono usufruire di tali benefici economici, come ad esempio società di car sharing oppure coloro che siano interessati all’acquisto di veicoli commerciali. Comunque sia, questa nuova opportunità, fornita da tali incentivi statali, rappresenta un’occasione unica per poter cambiare veicolo e approdare ad un genere di motorizzazione (in particolare quella ibrida o elettrica) che ormai rappresenta il futuro dell’automobile.

Contributi per le colonnine di ricarica

Il 4 ottobre 2022 è stata pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale, un nuovo decreto del governo riguardante nuovi incentivi per l’acquisto di auto ibride ed elettriche oltre che per l’installazione di wallbox per la ricarica delle ultime validi per l’anno ancora in corso.
Il provvedimento in questione contiene nuovi incentivi: per le famiglie in possesso di un Reddito ISEE fino ad un massimo di 30.000 euro c’è un innalzamento del 50% dei contributi

Il bonus in questione è però riconosciuto ad una sola persona all’interno dello stesso nucleo familiare.
Per quanto riguarda i fondi a disposizione, questi sono oltre 164 milioni per le auto elettriche e oltre 192 milioni per quelle plug-in. Prima di questo recentissimo provvedimento, chi decideva di acquistare un’auto elettrica aveva diritto ad uno sconto pari a 3.000 euro senza rottamazione e di 5.000 euro in caso di rottamazione di un vecchio veicolo (da 0 a Euro4).
Adesso, con il contributo aumentato del 50% per chi rientra nella fascia di reddito sopra indicata, lo sconto sale da un minimo di 4.500 euro ad un massimo di 7.500 euro, a patto che l’auto elettrica che si intende acquistare rientri nella fascia di emissioni 0-20 grammi di CO2 per Km ed il prezzo della stessa sia inferiore a 35.000 euro (IVA esclusa).

Per quanto riguarda le auto ibride plug-in, prima del 4 ottobre 2022, l’incentivo era di 2.000 euro senza rottamazione e di 4.000 euro con rottamazione, con il nuovo incentivo il contributo sale rispettivamente a 3.000 euro e a 6.000 euro, a patto che la vettura rientri in emissioni di CO2 comprese tra 21-60 grammi per Km e che il prezzo della stessa non superi i 45.000 euro (IVA esclusa).
Lo stesso decreto, oltre a questi incentivi, contiene un ulteriore bonus per le società che si occupano di noleggio auto

Ma, soprattutto, il provvedimento consiste in un’ulteriore misura: un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto ed installazione dei punti di ricarica per auto elettriche sia nelle strutture che negli spazi privati.
L’incentivo è fino ad un massimo di 1.500 euro a persona o di 8.000 euro se si tratta di un intervento condominiale e quindi in uno spazio comune.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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