Spesso la centralina di una macchina è compromessa o comunque si trova nelle condizioni di non poter esprimersi al massimo a causa di alcune limitazioni e restrizioni che possono essere superate con una rimappatura. Questo tipo di operazione, infatti, offre l'opportunità di cambiare diversi parametri della centralina in modo da permettere al motore di dare il meglio di sé. I produttori si trovano nella situazione di dover adattare i propri modelli ai vincoli normativi dei Paesi in cui le vetture dovranno essere vendute: questo vuol dire che il software della ECU non viene ottimizzato per assicurare le più alte performance possibili o per garantire la migliore efficienza del carburante, ma è limitato da diverse condizioni di esercizio.

I vincoli che limitano le centraline

Si pensi al fatto che in ogni Paese i combustibili presentano delle specifiche differenti, per esempio, ma anche alle diverse condizioni di altitudine e di temperatura: le macchine che circolano in Svezia sono le stesse che circolano alle Canarie, ma è ovvio che si tratta di contesti con situazioni climatiche opposte, per cui i produttori sono obbligati a trovare una soluzione di compromesso che finisce per penalizzare le prestazioni. Da un punto di vista normativo, poi, non ci si può dimenticare delle leggi sull'inquinamento e sulle emissioni.

La rimappatura

La rimappatura ECU permette di eliminare, o comunque ridurre in misura significativa, tutti questi inconvenienti: il processo che ne è alla base è del tutto sicuro, dal momento che consiste in un incremento del livello di efficienza dei parametri termodinamici e in una loro ottimizzazione. I vantaggi sono molteplici, anche per chi è alla ricerca di una soluzione che assicuri un risparmio di carburante. Vale la pena di tener presente che ciascuna vettura ha una mappatura specifica, mentre i cambiamenti devono essere apportati in funzione delle necessità del conducente e degli obiettivi che egli si propone di raggiungere.

Si va più veloce?

Nella ricerca del miglior programmatore centraline, spesso l'intento è quello di aumentare il numero di cavalli dopo la rimappatura. Per un motore sovralimentato a benzina o a gasolio, in linea di massima, la crescita della potenza si aggira tra il 15 e il 25%, e lo stesso dicasi per l'incremento della coppia. Al tempo stesso, però, si beneficia di una riduzione dei consumi, che nei migliori dei casi può arrivare fino a 20 punti percentuali. Quello che conta, però, è continuare a garantire gli standard di sicurezza più elevati, e solo un test drive può confermare la bontà dei risultati raggiunti, in termini di comportamento su strada della vettura, di dinamica e di carico.

Che cosa cambia dopo la rimappatura

Una volta che la centralina è stata sottoposta a rimappatura, i sorpassi sono destinati a diventare più sicuri e più facili, mentre l'erogazione di potenza si amplia e diventa più morbida. Della crescita della coppia e della potenza si è già detto, ma vale la pena di mettere in risalto anche il miglioramento della risposta dell'acceleratore. Nel caso di un motore non sovralimentato, i cavalli possono aumentare fino al 15%, a patto di una meticolosa riprogrammazione delle curve di carburante.

Che cosa fare per consumare meno benzina

Nel caso in cui il principale obiettivo che si è interessati a raggiungere sia quello del risparmio di carburante, ci si deve focalizzare sull'allargamento della curva di erogazione e sul miglioramento della coppia ai bassi regimi. Questo implica, tuttavia, una precisione inferiore sul pedale dell'acceleratore anche a pieno carico. Lo stile di guida deve essere sempre adattato alle caratteristiche e alle esigenze del veicolo: se si tratta di un turbo diesel, si può arrivare a un risparmio di carburante nell'ordine del 15 o 20%.

La centralina: funzionamento e costi

Con annessa rimappatura, la centralina elettronica dell’auto è uno dei più grandi misteri per la maggior parte degli automobilisti. Capirne il funzionamento, alla luce di una recente rimappatura, può risultare utile e funzionale per le situazioni future. Cos’è la centralina per definizione? Una semplice componente, la quale servendosi di una rete di sensori, regolarizza e monitora l’accensione del veicolo e la sua distribuzione. Più che “centralina” il nome che meglio la rappresenterebbe sarebbe “unità di controllo motore”, a causa del fatto che la rete di sensori collegata all’unità di controllo motore, consente di racimolare ed elaborare una gran quantità di informazioni in tempi velocissimi. Essa per cui è una componente delicata, da non sottovalutare e, che a volte, può generare qualche problema, da non prendere sottogamba in quanto è una parte essenziale per la tua macchina. Cambiarla implica dei prezzi sostanziosi per il proprio portafoglio: essi oscillano da 1.000 a 3.000 euro, in base alla marca e al modello della propria vettura.

Partiamo quindi con la descrizione generale di questo costosissimo elemento, individuandone la collocazione. La centralina si trova esattamente nel vano motore, che spesso si trova sotto il vano portaoggetti o ancora sotto il cruscotto. Capire quale effettivamente sia è facile, perché è intuibile da una presa di corrente per il collegamento di un dispositivo portatile. La sua collocazione è strategica: sulla base dei dati raccolti dalla rete di sensori, la centralina regolarizza con estrema velocità tutti i parametri necessari. Sulla base del tipo di motore controllato la centralina calcola la quantità di combustibile necessaria per formare una miscela capace di bruciare senza lasciare residui di alcun tipo. Grazie a queste continue misurazioni, si possono ridurre notevolmente le formazioni di agenti inquinanti e il consumo del combustibile. Allo stesso identico modo si muovono le funzioni di controllo dell’accensione del veicolo e della relativa distribuzione meccanica. Il prezzo che una centralina elettrica standard può avere all’interno del mercato, come annunciato precedentemente, è molto elevato e varia moltissimo. Al prezzo oscillante fra i 1.000 e 3.000 euro, si devono aggiungere altri 500 o 600 euro per la manodopera. Fortunatamente però, nella maggior parte dei casi, la centralina, se guasta, si piò riparare o essere riprogrammata e, per queste due azioni, il costo varia tra i 300 e i 750 euro, più i relativi 150 euro per la manodopera annessa. Oggi giorno esistono molte aziende online facilmente reperibili che offrono svariate soluzioni per la tua centralina, basta navigare un po’ sul web e trovare l’equipe giusta!


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