Il futuro della mobilità in città e non solo sarà green e sostenibile, con vetture totalmente nuove: come cambiano i pneumatici sulle auto elettriche o ibride? Sono anni di grandi trasformazioni nell’ambito della mobilità: è in costante aumento la diffusione di vetture ibride e elettriche, che stanno profondamente cambiando il modo di spostarsi. Veicoli di nuova concezione, tecnologie innovative, materiali un tempo inimmaginabili stanno entrando a far parte della quotidianità degli automobilisti, portando numerosi mutamenti.

Come saranno i pneumatici sulle auto elettriche? Uguali a quelli utilizzati oggi oppure differenti, per potersi adattare a una maniera di spostarsi diversa? Per poter rispondere a tale domanda è necessario analizzare come sarà la futura mobilità sostenibile e green e in particolare comprendere il funzionamento delle vetture ibride ed elettriche con le quali avremo a che fare sempre di più nel futuro prossimo.

Siamo di fronte ad una rivoluzione

Quella che abbiamo di fronte è una vera e propria rivoluzione, che stravolgerà il concetto di mobilità come lo abbiamo fin qui inteso. Auto ibride o elettriche significa niente più pieni di carburante dal benzinaio, tanto per cominciare, e la necessità di ricercare stazioni con prese elettriche alle quali poter collegare la propria vettura per effettuare la ricarica. Non sarà una rivoluzione rapida, ma nel giro di qualche anno le vetture elettriche e ibride potrebbero essere presenti nelle nostre strade e autostrade più di quanto si immagini adesso, anche alla luce dei corposi investimenti effettuati dai costruttori. Negli ultimi anni la vendita di questo tipo di veicoli è cresciuta del 30% nella sola Europa, ecco perché è sempre più pressante l’esigenza di avere gomme adatte ad una tipologia di auto di nuova concezione, il cui funzionamento è differente dalle vetture alle quali siamo abituati.

I pneumatici sulle auto elettriche e ibride: come saranno?

Gli stessi produttori hanno dichiarato che le gomme per le auto elettriche e ibride sono frutto di un lavoro di progettazione totalmente diverso rispetto a quanto è accaduto fino ad oggi. Il primo aspetto da considerare è il peso delle vetture elettriche, che risulta superiore in confronto alle macchine attuali fino al 20-30%, in quanto devono alloggiare batterie di dimensioni notevoli indispensabili a garantire un’autonomia adeguata al mezzo. Questo significa una distribuzione dei pesi differente e la necessità per i pneumatici di sostenere un peso maggiore. A ciò si aggiunge un altro elemento essenziale: la resistenza al rotolamento, parametro su cui i produttori sono da sempre focalizzati ma che acquisirà ancor più importanza con le vetture elettriche, al fine di incrementare l’autonomia delle ricariche. Una resistenza al rotolamento inferiore, infatti, consentirà al mezzo di percorrere un numero più elevato di chilometri.

Un altro aspetto importante riguarda il fatto che questi pneumatici, sebbene risulteranno al tatto più duri, in realtà garantiranno un trasporto privo di un effettivo inquinamento acustico: le vetture a zero emissioni sono già per di più molto silenziose rispetto a quelle il cui la benzina “scoppia”, a causa del fatto che nessun genere di suono proveniente da motore, quindi pneumatici che agevolano questo “silenzio” non possono far altro che soddisfare le esigenze di riposo del vicinato cittadino. Pneumatici silenziosi e leggiadri risultano addirittura più silenziosi in relazione a tutte quelle auto i cui propulsori sono classici. Il motivo che sta alla base del fatto per cui, per le auto elettriche, si prediligano pneumatici generalmente più rigidi, di conseguenza non deformabili, sta da rintracciare nella resistenza di rotolamento.

Le gomme robuste però servono anche a supportare il peso che un’automobile con una batteria impegnativa richiede e anche perché con una ruota più solida si ottiene un attrito più efficiente e un conseguente risparmio di carburante. Da tenere in considerazione è però anche la tenuta che una gomma ha, sia per motivi legati alla sicurezza stradale e personale, sia perché la forza motrice, le cui prestazioni sono alte, necessita di punti saldi. Il motore elettrico, alla luce di ciò, è stato pensato con una coppia in relazione alla potenza sprigionata, che viene tutta quanta rilasciata per terra fin da subito. Laddove la gomma non garantisse la tenuta che ci si aspetta da qualsiasi veicolo, il mezzo tenderebbe ad un pattinaggio sull’asfalto ogni qualvolta si accelera. Una struttura rigida e robusta associata ad un battistrada capace di deformarsi limitatamente, è un buon connubio per per garantire un buon grip, ovvero una buona aderenza ma, non si deve non tener conto che questo concetto  deve poi essere adattato anche alle coperture per l’inverno e a quelle destinate ai modelli più all’avanguardia. Negli ultimi tempi, le aziende di pneumatici, stanno sempre più sperimentando tecnologie capaci di sfruttare il calore creato dal rotolamento per creare energia e contribuire al caricamento delle batterie, altri invece hanno optato per strutture interne che possono anche fare a meno dell’unico sostegno dato dalla pressione dell’aria. E voi? Da che parte state? Scegliete la parte dell’innovazione ed otterrete numerosi guadagni in termini energetici ed economici, potreste essere i protagonisti di pneumatici   costruiti in modo da modificare la loro struttura in base alle forze a cui sono sottoposte per offrire parallelamente ottime capacità di rotolamento nella marcia rettilinea. Scegliere una macchina elettrica significa cambiare la propria esperienza di vita, ma soprattutto la propria vita alla guida.

Maggior peso e maggior potenza

Oltre al peso superiore, le vetture elettriche sono dotate di maggior potenza, in particolare coppia e accelerazione saranno ben più “energiche” in confronto alle auto attuali e dunque serviranno pneumatici in grado di reggere a sollecitazioni superiori, soprattutto in fase di accelerazione, in particolare in termini di resistenza. Non ci sono limiti agli sviluppi tecnologici sia nell’ambito delle vetture che in quello delle gomme: basti pensare infatti che già dal 2015 esistono prototipi di pneumatici capaci di generare energia - che può alimentare il motore elettrico dell’auto - non solo in movimento ma anche da fermi, sfruttando un particolare materiale termoelettrico che grazie all’energia solare può offrire appunto un surplus di energia per il veicolo, abbattendo ulteriormente i costi. Questo è senz’altro il futuro dei pneumatici per vetture elettriche e ibride, accompagnato da un costante e sofisticato lavoro di ottimizzazione sulla resistenza al rotolamento, un parametro che non sarà più considerato un “optional” come sulle attuali gomme ma diverrà essenziale.


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