Quanti hanno la fortuna di possedere una moto o auto d’epoca? Quante persone non sanno che possono tutelare la propria moto auto d’epoca grazie all’ASI, ottenendo anche tante agevolazioni? L’Asi è l’acronimo di Automotoclub Storico Italiano, un ente privato nato nel ’66 attraverso il decreto n. 977/ 1980 del Presidente della Repubblica. L’Asi si occupa di moto e auto d’epoca poiché riunisce 234 club amanti dei veicoli storici.

Scopi federazione ASI

La federazione Asi ha tra i suoi scopi principali, la tutela e la valorizzazione storico –culturale delle moto e auto d’epoca; simbolo e testimonianza del XX secolo italiano. L’Asi sostiene la manutenzione di tutti i veicoli a propulsione che abbiano almeno vent'anni, dalle moto e auto d’epoca ai natanti alle macchine agricole.

L’ASI si occupa di: aggiornare i Registri Nazionali dei Veicoli Storici, creare eventi e manifestazioni dedicate alle moto e auto d’epoca e a tutti i veicoli storici, pubblica la rivista mensile "La Manovella" e concede Certificati che testimoniano le caratteristiche di storicità e d’autenticità dei veicoli. Se avete una moto o un’auto d’epoca iscritta all’ASI avrete diritto a benefici fiscali e agevolazioni relative alla circolazione. Ad oggi,in Italia si contano circa 30000 iscritti ASI. I criteri per ottenere il certificato ASI sono rigidi e basati sull’autenticità e e l'originalità del veicolo (moto auto d’epoca).

Come si iscrive la moto e auto d’epoca all’ASI? Per iscriversi all'ASI è sufficiente rivolgersi ad uno dei club federati nazionali. L'elenco completo è consultabile cliccando sul bottone "Club Federati" nella barra sinistra del sito www.asifed.it

Una volta iscritti e ottenuto il certificato di veicolo storico, il proprietario della moto o auto d’epoca potrà chiedere: l'esenzione dalla tassa di possesso, la re immatricolazione al P.R.A e polizze assicurative agevolate riconosciute da alcune compagnie assicuratrici per gli iscritti ASI.

  • Contatti: AUTOMOTOCLUB STORICO ITALIANO
  • Villa Rey – Strada Val San Martino Superiore 27 10131 - TORINO
  • Telefono: 011/8399537 Fax: 011/8198098 - Mail: info @ asifed.it

La nascita dell’ASI e la tutela delle auto d’epoca

In un momento storico in cui le automobili si comprano a rate e si possono restituire dopo tre anni, è difficile immaginare che nel futuro possano esistere veicoli che riescano ad acquistare lo status di auto storiche, eppure il recupero dei modelli “vintage” rivisti in chiave moderna (Fiat 500, Maggiolino Volkswagen, Chrysler) la dice lunga, invece, sul fascino che esercita l’auto storica e sul privilegio – anche fiscale – di essere iscritti all’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano.

L’Automotoclub Storico Italiano nasce nel 1966 e riconosciuto ente morale di diritto privato per D.P.R. nr. 977 del 24 ottobre 1980.L’ente fa parte della FIVA, la Federation Internationale Vehicules Anciens, organismo internazionale che si occupa della tutela del motorismo storico. Per aderire è necessario essere iscritti ad uno dei club federati presenti su tutto il territorio nazionale. I club federati iscritti all’ASI sono 250, oltre a 29 club aderenti per un totale di 140.000 appassionati di auto d’epoca.

La mission dell’ASI

Per statuto, l’ente sostiene e tutela gli interessi della motorizzazione storica, con l’impegno di valorizzare e promuovere la cultura storica e sociale delle auto d’epoca. Promuove, inoltre, la conservazione e/o il recupero di veicoli che abbiano “compiuto” 20 anni dalla data di costruzione e non di immatricolazione. I veicoli certificati sono oltre 45.000 suddivisi in automobili, moto, veicoli commerciali, militari e agricoli.

Tra le attività, l’ente organizza e patrocina eventi culturali in cui le auto storiche sono poste in evidenza attraverso manifestazioni rievocative (Millemiglia), concorsi di eleganza, raduni, mostre e convegni.

Le caratteristiche di un auto storica

Si definiscono auto e moto storiche, i veicoli che superano i venti anni di vita e che mantengono le seguenti caratteristiche:

  • carrozzeria, telaio e/o allestimento conforme all’originale;
  • tappezzeria e allestimenti interni ben conservati e decorosi;
  • motore tecnicamente conforme all’originale montato dal costruttore, vale a dire quello annotato sui documenti del veicolo.

I requisiti per ottenere agevolazioni fiscali

Con risoluzione 112/E del 29 novembre 2011, l’Agenzia delle Entrate stabilisce che per i possessori di auto d’epoca non è più necessario aderire all’ASI per poter usufruire dell’esenzione dal bollo auto o tassa di possesso di veicoli dal valore storico o collezionistico, purché abbiano i requisiti per essere certificati come tali.

Nonostante ciò, vale la pena ricordare che i soci possono usufruire di ulteriori agevolazioni fiscali e godere di particolari convenzioni assicurative con polizze agevolate.La qualità dei veicoli certificati è molto alta, perché il Regolamento Tecnico dè applicato molto rigorosamente al fine di verificare l’autenticità e l’originalità dei veicoli e poter ottenere il Certificato di identità di auto d’epoca .

L'iscrizione all'Automotoclub storico italiano è molto conveniente per chi possiede auto storiche, in quanto permette di usufruire di benefici fiscali e facilitazioni per la circolazione, che il Legislatore ha riconosciuto a tali veicoli per la valenza storica e culturale che rappresentano.

Come effettuare l'iscrizione

L'iscrizione dell'auto all'ASI avviene dopo aver contattato uno dei club federati del territorio italiano, che si occuperanno di tutte le pratiche necessarie, che comprendono anche i contatti con l'agenzia di assicurazione (in particolare l'ASI è convenzionata con la TORO), la tessera associativa e altri certificati.

Costi iscrizione

La quota associativa annua per l'iscrizione è di 41,32 euro, da versare tramite un club federato. Oltre a questa spesa, vanno aggiunte le spese della quota del club, variabili a seconda delle esigenze dello stesso.Oltre all'iscrizione, pagando la quota sociale si ha diritto ad una serie di documenti e certificati: l'attestato di storicità, il certificato di identità, il certificato sostitutivo delle caratteristiche tecniche e la carta FIVA

Accordo assicurativo TORO

L'iscrizione dà diritto ad una copertura assicurativa sui veicoli storici a prezzi molto vantaggiosi: chi è in possesso di certificato ASI ha infatti diritto ad uno sconto del 30% sui premi delle garanzie di RC e furto incendio.

La storia dei raduni

Il Club IdéeSse per le auto d'epoca Citroen è stato costituito a Firenze nel marzo 1990, e da allora le principali finalità di questo sodalizio sono le seguenti:

  • riunire in sodalizio i proprietari, possessori e appassionati delle Citroen DS e loro derivate;
  • curare e favorire l’immagine, la conoscenza, la classificazione tecnica, la conservazione e il restauro delle auto d'epoca Citroen;
  • raccogliere e custodire tutta quella che è la documentazione storico-tecnico-iconografica relativa alle Citroen DS e derivate;
  • organizzare e raduni e manifestazioni d'auto d'epoca Citroen

Fin dalla sua data di costituzione il Club ha organizzato incontri su tutto il territorio italiano: da Piazza del Campo all'isola d'Elba, dall'Argentario alla Puglia. Ogni tappa permetterà ai partecipanti di esporre le proprie auto d'epoca con marchio Citroen, in particolare i modelli ID, D e DS, nelle varianti berlina, cabrio e Break, fabbricate nel periodo che va dal 1955 al 1974.

Visura PRA online

Ogni automobile deve essere iscritta presso il Pubblico Registro Automobilistico, ovvero il PRA. In questo registro sono state riportate le iscrizioni e le altre operazioni relative agli autoveicoli e ai motoveicoli, nonché quelle relative ai rimorchi, secondo quanto previsto dal codice civile.

Il PRA è un registro pubblico è può essere consultato anche online da chi volesse ottenere una serie di dati e informazioni relative ai veicoli iscritti.

Per consultare il PRA online bisogna semplicemente conoscere il numero di targa del veicolo di cui si vogliono avere le informazioni e in seguito al pagamento di un importo stabilito, tramite carta di credito, è possibile accedere al servizio.

Carte di credito autorizzate

Per accedere al servizio di PRA online bisogna innanzitutto collegarsi al sito dell'ACI nella sezione dedicata alle visure, ed essere provvisti di una fra le seguenti carte di credito: ACI CITI, Mastercard, Cartasi, VISA, Diners, American Express.

Il costo del servizio di visura PRA online è di 5,62 euro, e viene accredito sul conto corrente collegato alla carta di credito, con la dicitura VISURENTE.

La visura PRA online ottenuta in questo modo non è un certificato: tale documento può essere rilasciato solo presso gli uffici provinciali dell'ACI.

Privacy PRA online

Il servizio di Visura PRA online è garantito e sicuro in quanto utilizza i protocollo di pagamento PCI-DSS. In questo modo viene garantita anche la riservatezza dei dati forniti. Il pagamento viene effettuato attraverso il servizio CartaSì.

Veicoli a noleggio e visura PRA: come funziona con le multe

Quando si sfreccia con il rosso, o si riscontrano altre manovre scorrette che possono essere attestate solo dall'autovelox, chi di dovere ha tempo per notificare le multe fino a 90 giorni dall'accertamento del fatto. Questi giorni servono alla polizia stradale per risalire al proprietario del mezzo, cercando la visura PRA corrispondente al numero di targa.

Una volta rintracciato chi ha infranto le regole del Codice della strada, gli agenti invieranno per posta una busta verde con il verbale e la multa da pagare. Prima di notificare la multa, tra gli accertamenti di rito c'è la valutazione dei documenti automatici rilasciati dall'autovelox o da altro dispositivo utilizzato da chi di competenza.

Il termine di 90 giorni può allungarsi in due casi:

Se il mezzo è in leasing o a noleggio. In questo caso, risalire a trasgressore potrebbe essere più complicato, quindi i 90 giorni scattano dal momento in cui gli agenti hanno informazioni certe riguardo al proprietario del mezzo;
Se si fa riferimento a una multa precedente alla nuova normativa (cioè, prima dell'Agosto 2010). In questo caso, i giorni di riferimento diventano 150 dal momento dell'infrazione (anche se queste pratiche sono ormai in fase di chiusura).

Per i veicoli a noleggio, quindi, la multa potrebbe scattare più tardi, nonostante la sentenza del Giudice di pace di Milano. La sentenza era stata poi recepita dal Consiglio di Stato. In base ai due riferimenti legislativi, gli agenti non possono notificare multe dopo 90 giorni dal fatto, perché vengono meno i principi di economicità e di ragionevole durata della pratica.

In alcuni casi, la motivazione da parte degli organi inquirenti per il ritardo è stata la gran mole di multe da valutare. Stando alle sentenze, però, questa giustificazione non può essere accettabile. Infatti, la visura PRA su un veicolo regolarmente registrato è di rapida consultazione, quindi il numero di pratiche non può incidere sulla notifica della multa.

Queste sentenze, però, non si applicano ai veicoli acquistati tramite leasing, perché la visura PRA potrebbe non bastare per accertare di chi è l'auto segnalata dagli autovelox. In questo caso, infatti, dopo aver scoperto l'azienda che ha ceduto il mezzo a noleggio, si dovrà risalire al contratto di leasing per capire a chi intestare la multa.



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