Una professione che non risente molto della crisi e della mancanza di lavoro è sicuramente quella del meccanico per auto e moto.

Anche se di officine ce ne sono sempre tantissime e soprattutto nelle grandi città, pare che non bastino mai, vista la grandissima richiesta di riparazioni e guasti da far aggiustare. Per avere una buona fonte di guadagno sicura, aprire un'officina meccanica potrebbe dunque rivelarsi come una scelta molto indicata.

Quanto costa aprire un'officina meccanica? è comunque necessario avere un certo budget a disposizione, buone conoscenze riguardo al lavoro meccanico, ma anche un po' di nozioni legate al mondo della burocrazia lavorativa e pensionistica, come d'altronde per tutti i generi di lavori.

La nuova legge in materia

Il 5 gennaio 2013 è entrata in vigore la legge n. 224 dell’11/12/2012 apportando dei cambiamenti alla legge n. 122/92 riguardante l’attività di autoriparazione.

Questa comprende tutte le attività di “sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente dei veicoli a motore” di qualsiasi tipo, destinate al trasporto di persone o cose.

Questa breve introduzione giuridica serve ad aggiornare chi ha intenzione di aprire un’autofficina con una specializzazione. Innanzitutto, la nuova legge fonde le sezioni meccanica-motoristica con l’attività di elettrauto, dando vita alla “meccatronica”. Con questa distinzione, le attività di autoriparazione che si possono aprire in questo ambito sono: meccatronica, carrozzeria e gommista.

Condizioni per vecchie e nuove imprese

Dal momento in cui è entrata in vigore la legge, fino ad oggi, le nuove officine devono essere iscritte al Registro delle Imprese unicamente per l’attività di meccatronica. Occore presentare tutta la documentazione che attesti il possesso dei requisiti per svolgere le tre attività sopra citate.
Per quelle imprese già registrate anteriormente alla legge n. 224 sono previsti quattro casi:

  • se già abilitate all’attività meccanica-motoristica ed elettrauto, sono riconosciute in automatico secondo la nuova dicitura;
  • se sono abilitate solo allo svolgimento di attività meccanica-motoristica, potranno svolgere il lavoro per altri 5 (dall’entrata in vigore delle legge). Durante questo periodo i tecnici dovranno seguire un corso teorico-pratico di elettrauto per ottenere l’abilitazione;
  • lo stesso avviene per chi è elettrauto, quindi dovrà svolgere un corso di meccanica-motoristica per conseguire una certificazione;
  • se i tecnici dell’officina avevano più di 55 anni prima del 5/01/2013, questi possono continuare a svolgere l’attività senza cambiamenti fino alla pensione.

Cosa serve per aprire un'officina meccanica

Ecco i requisiti professionali per aprire un'officina meccanica. Il responsabile dovrà aver conseguito: una laurea o diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materia tecnica riguardante l’attività; titolo di studio tecnico - professionale e aver svolto un anno di lavoro dipendente negli ultimi 5 anni; aver seguito un corso regionale teorico - pratico e svolto un anno di lavoro dipendente nelle ultimi cinque.

L’impresa dovrà essere denunciata al Registro delle Imprese della zona di competenza per il certificato di inizio attività. Inoltre, ogni officina deve avere il proprio responsabile tecnico in possesso dei requisiti sopra descritti.

Come organizzare un’officina meccanica

officina meccanica

Per quanto nell’immaginario comune, un’officina meccanica è spesso associata a un luogo di lavoro in cui ci si sporca inevitabilmente le mani, le tute da lavoro e gli attrezzi e gli uffici amministrativi sono disordinati, in realtà avere dei locali puliti, tenuti in ordine, ben sistemati e un ufficio organizzato oltre a facilitare e migliorare il proprio ambiente di lavoro è un ottimo biglietto da visita per i clienti che affidano la cura delle proprie autovetture. Un’officina spaziosa e ben tenuta, con gli attrezzi riposti sempre in ordine e usati solo all’occorrenza agevola il lavoro senza perder tempo a cercare in giro un banale cacciavite o una torcia e offre al cliente un’idea di efficienza, affidabilità, organizzazione.

Ma come aprire un'officina meccanica? Innanzitutto occorre partire dal mettere in ordine le proprie idee e fare un’analisi delle attività:

  • In quali ore della giornata si concentra l’affluenza della clientela?
  • Quale attività richiede più tempo nella sua soluzione?
  • E quale attività, invece, ti fa perdere più tempo rispetto alle riparazioni?
  • Quale disservizio lamentano più spesso i clienti?

E così via scorrendo. A ciascun problema si dovrà ragionare, compatibilmente con le proprie possibilità, per trovare una soluzione che sia l’assunzione di un operaio o di un impiegato in più in officina o in amministrazione, se è solo una questioni di razionalizzare e ottimizzare le risorse già in campo, la necessità di acquistare nuovi macchinari, di aggiornarsi, di effettuare corsi di apprendistato, di digitalizzare e computerizzare alcune procedure o pratiche. Per ciascun problema e soluzione, infine, si stabiliscono le priorità. Procedere per gradi permette di valutare con obiettività le situazioni, meglio se ci si può confrontare con un socio o un collega per avere nuovi spunti o trovare soluzioni alternative, tutto rivolto al miglioramento dell’efficienza e all’eliminazione degli sprechi. Sul piano amministrativo, esistono software che agevolano notevolmente le pratiche burocratiche anche per chi non ha esperienza con gli strumenti digitali o con la contabilità. Esistono strumenti per la gestione dell’agenda, per il mantenimento della banca dati dei clienti, per l’aggiornamento dei tariffari e dei listini della casa madre, per la gestione integrata dei pezzi di ricambio in magazzino, per la ricerca delle targhe, per il miglioramento delle politiche commerciali. Alla fine un “meccanico” non è solo un meccanico e l’autofficina è una vera e propria mini-azienda da gestire.

Cosa fare per rendere efficiente la tua officina

officina meccanica 2

Un’officina meccanica può essere resa efficiente su molti aspetti che esulano dall’attività prettamente lavorativa, ma che non sono da sottovalutare, a cominciare dal marketing. La “pubblicità” e il promuovere la propria attività si può fare in due modi: tramite i canali tradizionali (pubblicità sui quotidiani, radio, TV, volantini, cartelloni pubblicitari, il semplice passaparola) oppure tramite internet sia online che offline con l’apertura di siti web o pagine Facebook, facendo advertising con gli strumenti di Google, curando personalmente la pagine web (dopo il lavoro in officine) o affidandola alla cura di un web master.

La fidelizzazione del cliente e la velocità del servizio sono altri elementi strategici: una volta che un cliente richiede un servizio è fondamentale che si senta rispettato, seguito e soprattutto soddisfatto nel minor tempo possibile, compatibilmente con il guasto rilevato. L’automobile è diventato un mezzo di trasporto sempre più irrinunciabile e sinonimo di autonomia e indipendenza a cui pochi rinunciano, per cui riuscire a risolvere in giornata il guasto significa non solo fidelizzare un cliente, ma anche fare in modo che questi faccia un’ottima pubblicità presso altri.

La trasparenza del tariffario e la coerenza sono altri elementi su cui puntare per migliorare l’immagine della propria officina: la chiarezza e il giusto equilibrio tra lavori di manodopera e pezzi di ricambio permettono di fornire un preventivo veloce su cui far ragionare il cliente con un’altrettanta relativa velocizzazione dei lavori in entrata e in uscita. Un servizio chiaro e trasparente è sempre gradito.

La pulizia dei locali ha un impatto positivo sul cliente, un ambiente pulito, moderno, ben illuminato con l’accesso separato agli uffici dove poter leggere i preventivi, firmare contratti, effettuare i pagamenti, lasciare i documenti per la revisione conferisce un’idea di professionalità che non è solo apparente, ma reale. È altrettanto importante dotarsi della strumentazione più all’avanguardia per la diagnostica, per il cambio olio, per la ricarica, così come dotarsi di sistemi di protezione degli interni per evitare di danneggiarli o sporcarli o per la cura della carrozzeria, attenzioni che sono sinonimo di cura del cliente.

La pianificazione delle attività serve a tenere il controllo del lavoro da svolgere dentro e fuori l’officina, dagli operai ai fornitori; ed è altrettanto importante provvedere alla formazione continua dei dipendenti o alla propria formazione, mantenendosi aggiornati sulle tecnologie e sulle strumentazioni.

Il fattore contabilità non deve essere ignorato né sottovalutato nella corretta gestione di un’azienda meccanica, poiché si tratta di un’attività imprenditoriale vera e propria per cui è necessario apportare nuove risorse per poter investire sulle strumentazioni, sull’ampliamento dei locali, sull’assunzione di personale, perché se l’attività è ben impostata e funziona e i clienti sono tanti, necessariamente bisogna saper fare i conti con la necessità di non poter più fare tutto da soli, ma di doversi ampliare. Non si tratta mai di scelte facili o di investimenti leggeri, soprattutto in assenza di organizzazione e razionalizzazione: per questo è opportuno valutare prima come e cosa poter migliorare sulla base delle risorse che già si possiedono e solo se si rileva un’effettiva necessità si può stimare la misura dell’investimento da effettuare sia in termini di risorse umane che di strumentazioni.


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