Scegliere l'amplificatore per auto adatto al nostro impianto stereo o alla nostra autoradio, non è una cosa banale. Infatti dobbiamo tenere presenti diversi fattori, fra cui l'uso che ne vogliamo fare, il tipo di impianto che vogliamo realizzare e sulla somma da spendere a disposizione.

La scelta principale per acquistarlo, verte sul luogo d'acquisto: è sicuramente preferibile un negozio specializzato rispetto al centro commerciale.

Il progetto per l'amplificazione a 4 canali o a 2 canali

Prima poi di procedere all'acquisto dell'amplificatore auto, è bene avere in mente il progetto dell'impianto stereo. E' pur vero che oggi la tecnologia ci consente di ascoltare la musica ovunque, è sufficiente avere un tablet o uno smartphone ed utilizzare uno dei tanti programmi di riproduzione musicale (ad. es Amazon Cloud Player), ma in auto possiamo optare per un amplificatore finale che migliori le prestazioni musicali.

La scelta può variare fra un impianto con amplificatore integrato, oppure un impianto con sistemi separati per il fronte anteriore e per il subwoofer, oppure un modello a tre vie, due delle quali dedicate al fronte anteriore, ed una dedicata al subwoofer.

La soluzione migliore a livello qualitativo è certamente la seconda, ma bisogna avere un budget abbastanza consistente. A livello di marchio, è importante scegliere fra i migliori del settore, quali gold, cerwin vega, jbl, audison, zapco, ecc...

Amplificatore auto integrato

Questa soluzione risulta certamente molto più economica, ma non è molto consigliata in quanto lo stesso apparecchio andrebbe ad amplificare due elementi, il subwoofer e gli altoparlanti, con diverse caratteristiche, fra cui le dimensioni delle bobine. Per questo subiranno diversi carichi di alimentazione, a volte superflui e a volte eccessivi per quel tipo di dispositivo.

Amplificatori equalizzatori separati o oggetto compatto? E il bluetooth?

Dedicarne uno solo al subwoofer è invece molto più auspicabile per ottenere il meglio dal proprio impianto. Le caratteristiche principali cui fare riferimento nella scelta sono innanzitutto la potenza, che deve essere pari a quella supportata dagli altoparlanti, meno un 10 % circa. La distorsione deve essere minore dello 0,05%, il rapporto segnale-rumore maggiore di 90 db e infine, la risposta in frequenza in un range da 15 Hz a 35.000 Hz.

Fondamenti audio: si trovano anche buoni modelli usati che non provocano disturbi e distorsioni. Ecco le nostre opinioni

Internamente, un amplificatore per auto è composto da vari elementi, definiti attivi, che sono collegati fra loro attraverso una serie di componenti elettronici quali condensatori, induttanze e resistori. Ognuno di questi va a comporre uno stadio, ed ogni stadio è alimentato a cascata dal precedente, da una sorgente a tensione continua

 

Classi di amplificatori: buoni ed economici

Basandosi sul proprio modo di lavorare, ogni amplificare auto farà parte di una particolare classe di appartenenza.
La classe A è la migliore, e i sistemi di classe A permettono la trasmissione del segnale sonoro generando distorsioni di bassissimo livello, a scapito dell'eccessivo calore che si va a generare.

La classe B contiene dispositivi che sparano il segnale a potenza molto elevata, ma con eccessivo disturbo del segnale.

Le altre classi esistenti sono la AB, che cerca di sintetizzare le caratteristiche positive degli stadi precedenti; la classe C che non è consigliata per amplificare le basse frequenze a causa del fortissimo segnale disturbante che andrebbe a generare. La classe D integra circuiti di tipo digitale.

A seconda del modello che scegliamo, ci troviamo a una serie di caratteristiche tecniche che è bene conoscere per evitare di prendere un prodotto che non soddisfa i requisiti dell'automobile.

Sensibilità audio

La sensibilità è relativa all'ingresso, ovvero si tratta della tensione necessaria da applicare ai morsetti di ingresso così che l'amplificatore lavori in maniera corretta.

Potenza nominale

La potenza nominale è quella rilevata sul canale di uscita, quando esso è caricato ad una misura base pari a 4 ohm. Tale misura della potenza è espressa in Watt, e si riferisce sempre ad un segnale di distorsione contenuto sotto una soglia di frequenza solitamente pari a 1 Khz (si parla di Watt in RMS).

Al momento dell'acquisto dell'amplificatore stereo, è bene leggere che la potenza fornita in uscita sia espressa in Watt RMS e non in altre tipologie di Wattaggio quali Watt picco-picco o watt musicali. Infatti i Watt RMS corrispondono a 8 volte i Watt picco-picco e 2 volte i Watt Musicali.

Altre caratteristiche da tenere presenti al momento dell'acquisto sono il rapporto fra segnale e disturbo (espresso in microvolt o in decibel) e la risposta in frequenza.

Circuito Mosfet: come si collega

La maggior parte degli amplificatori necessita di un circuito di alimentazione Mosfet. Questo tipo particolare di circuito serve a inviare agli altoparlanti una dose di alimentazione in caso di cali di tensione che possono verificarsi nell'automobile, dovuti alla particolare struttura del circuito di alimentazione dell'automobile stessa.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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