Rivoluzione sicurezza: il Traffic Jam Assist e i sistemi di assistenza alla guida

Il Traffic Jam Assist è sicuramente uno dei più innovativi sistemi di assistenza, che porterà, presto su tantissime vetture di serie, il concetto di guida assistita e di connected cars. Nello specifico, come documentano Tech Motori ed altri siti specializzati, il Traffic Jam Assistant diventano importanti punti di riferimento in tema di sicurezza su strada.

Sulle migliori Audi, all’avanguardia dello specifico settore, sono già inclusi diversi apparati di sicurezza ad alta tecnologia, in grado di funzionare in connubio per aumentare il confort di guida e prevenire eventuali incidenti:

  • l’ausilio per il parcheggio trasversale, che avverte il conducente sulla presenza di veicoli in avvicinamento durante la manovra, e frenando autonomamente;
  • l’exit warning, che segnala a chi apre lo sportello la presenza di veicoli o addirittura ciclisti in avvicinamento;
  • i sistemi anti collisione Collision Avoidance e Pre Sense Rear;
  • l’adaptive cruise control, utile al mantenimento di una velocità prefissata, che mantiene inalterata, durante la marcia, la distanza dal veicolo che precede;
  • un sistema di riconoscimento dei segnali stradali, basato sull’utilizzo di telecamere a bordo.
  • infine, il Traffic Jam Assist, che si occupa di far avanzare in maniera autonoma il veicolo fino al raggiungimento dei 65 Km/h.

Oltre ad Audi, Techmotori.com identifica altri brand che già hanno prodotto sistemi di assistenza evoluti, in particolare Nissan, Volkswagen, Skoda, Bmw. Ben presto, sistemi analoghi verranno integrati anche per Fiat Chrysler.

Cosa prevede il futuro?

Traffic Jam Assist sistema di assistenza alla guida

Per il futuro, i sistemi di automazione in grado di assistere il guidatore e di automatizzare alcune attività si svilupperanno in maniera esponenziale. I primi esperimenti sulle auto che si guidano da sole si ripetono da anni, ma passerà ancora molto tempo prima di vederli in attività sulle auto di serie, sulle nostre strade.

La fase sperimentale è tutt’altro che terminata: nel luglio 2016, nella località di Williston in Florida, una macchina avveniristica, la Tesla Motor a giuda automatica, ha causato un incidente mortale al guidatore, un ex militare dei Navy Seal Josha Brown, di quaranta anni. Il sensore non è stato in grado di rilevare un ostacolo e l’auto si è schiantata sotto il rimorchio di un tir. Il problema, secondo alcuni accertamenti, è che la Tesla non ha riconosciuto il colore bianco del camion distinguendolo dal colore del cielo. In modalità autopilot, la macchina non ha dunque azionato l’impianto frenante, non rilevando alcun ostacolo, ed ha causato la collisione. Può un’auto da 66mila dollari

Sono in molti a pensare, al momento, che la sensibilità e il buonsenso umano non possono essere sostituite in maniera completa dalla macchina. Se, da una parte, i produttori di auto innovative – Tesla e Google in primis – parlano di sistemi in via di sviluppo che possono soltanto migliorare con lo sviluppo tecnologico, sono in molti quelli che manifestano perplessità sulla guida automatica. In particolare, ciò che spaventa maggiormente, è la capacità discrezionale, che presto potrebbe essere conferita ai computer di bordo: in modalità self driving, in una situazione di emergenza, l’auto potrebbe trovarsi a dover decidere se salvare il conducente, un gruppo di ciclisti o alcuni pedoni.

Alle auto potrebbe dover essere conferita una certa moralità collegata all’intelligenza artificiale, proprio come avveniva con le leggi sulla robotica dei romanzi di Isaac Asimov.

Articolo aggiornato il

Ultimi aggiornamenti

Contatti

Per contattare la redazione del sito Auto scrivere all'indirizzo email enr.mainero@gmail.com

 

Mobilità

Carburante





 
ElaMedia Group SRLS Partita IVA: 12238581008 - Tel.06/99922584
www.autoyes.info di Enrico Mainero - email enr.mainero@gmail.com -