Le moto nel tempo – come tutti i veicoli – hanno subito modifiche, cambiamenti, migliorie per rendere la guida sempre più confortevole, meno rumorosa e assordante per il pilota stesso e anche più divertente e agile sia su strada che in città. I motori delle moto che vi spiegheremo in questo articolo sono applicati anche sugli scooter, ma ovviamente in configurazione diversa.

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Ma partiamo dal motore a scoppio per arrivare ai modernissimi e performanti V4, indipendentemente dai modelli, perché è importante capire i motori delle moto!

La scelta della moto in base al tipo di motore

E' una decisione importante che può influenzare significativamente la tua esperienza di guida, le prestazioni e il comfort. 

Ogni configurazione del motore offre caratteristiche uniche che si adattano a diversi stili di guida e necessità. Ecco sei aspetti chiave da considerare quando scegli la moto in base al motore:

1. Stile di Guida e Uso Previsto

  • Uso quotidiano e città: Se prevedi di utilizzare la moto principalmente per spostamenti urbani o brevi viaggi, un motore monocilindrico o bicilindrico potrebbe essere la scelta migliore per la loro leggerezza, maneggevolezza e consumo di carburante ridotto.
  • Viaggi lunghi e turismo: Per viaggi più lunghi o il turismo su strada, i motori tricilindrici, quadricilindrici o a sei cilindri offrono maggiore comfort e prestazioni adeguate per lunghe distanze, garantendo una guida fluida e potenza sufficiente per il carico e il passeggero.
  • Prestazioni e uso sportivo: Se cerchi emozioni forti e intendi utilizzare la moto anche in pista, un motore quadricilindrico, noto per le sue elevate prestazioni e la sua capacità di raggiungere alti regimi di rotazione, potrebbe essere l'ideale.

2. Prestazioni

  • Valuta le prestazioni che desideri dalla tua moto, come l'accelerazione, la velocità massima e la capacità di erogazione della potenza. Motori con più cilindri generalmente offrono prestazioni superiori, ma anche i monocilindrici e bicilindrici possono fornire un'esperienza di guida soddisfacente, specialmente se ottimizzati per la coppia a bassi e medi regimi.

3. Efficienza e Consumo di Carburante

  • Le moto con motori più piccoli o con meno cilindri tendono ad essere più efficienti in termini di consumo di carburante. Se l'efficienza è una priorità, considera un motore monocilindrico o bicilindrico.

4. Comfort di Guida

  • Il comfort durante la guida è influenzato dalle vibrazioni del motore. I motori bicilindrici, tricilindrici e quadricilindrici tendono a offrire una guida più fluida e meno vibrazioni rispetto ai monocilindrici. I motori a sei cilindri sono particolarmente noti per la loro morbidezza e silenziosità.

5. Manutenzione e Costi

  • Considera la facilità di manutenzione e i costi associati. I motori più semplici, come i monocilindrici, tendono ad essere più facili e meno costosi da mantenere. Motori più complessi con più cilindri possono richiedere una manutenzione più frequente e costosa.

6. Esperienza Sensoriale

  • Non sottovalutare l'importanza del suono del motore e delle sensazioni che provoca. Il carattere unico di ogni configurazione del motore può influenzare significativamente il tuo piacere di guida. Per esempio, molti appassionati scelgono i motori tricilindrici o i bicilindrici a V per il loro suono distintivo e la loro risposta alle aperture del gas.

In definitiva, la scelta del motore dipende da un bilanciamento tra le tue preferenze personali, lo stile di guida, l'uso previsto della moto e il budget a disposizione. Prima di prendere una decisione, valuta attentamente questi aspetti e, se possibile, effettua un test ride per sperimentare direttamente le differenze tra le varie configurazioni del motore.

Quali e quante tipologie di motori delle moto esistono?

I motori delle moto si distinguono in diverse tipologie, ognuna con caratteristiche uniche che influenzano le prestazioni, il suono, il comportamento su strada e l'efficienza del veicolo. Di seguito, vengono elencate le principali tipologie di motori utilizzati nelle motociclette:

Motore monocilindrico

Il motore monocilindrico è il più semplice e leggero tra i tipi di motori. È comunemente utilizzato in moto di piccola cilindrata, moto da enduro, motard e alcune naked. La sua semplicità consente una manutenzione più facile e costi generalmente inferiori. Il monocilindrico ha l’unico cilindro posizionato in verticale e leggermente inclinato in avanti. L’inclinazione in avanti giustifica l’esigenza di trasferire carico sulla gomma anteriore. Si può aumentare l’aderenza montando pneumatici con maggior coefficiente di attrito (come si fa nelle gare di moto sportive, montando penumatici idonei alle condizioni di asfalto contingenti) oppure incrementando il carico che agisce sulla ruota. Il monocilindrico è in grado di dare un’ottima spinta a bassi regimi. È un motore che si presta ad essere applicato su modelli da offroad, cross, enduro, trial e per le piccole cilindrate.

Motore bicilindrico

Il bicilindrico trova il suo esempio migliore nei motori twin come quello montato sulla Ducati Anni ’70, il Pantah. È un motore da 600 cc con V longitudinale di 90° (ovvero due Valvole per cilindro) alimentato a carburante e raffreddato ad aria. Si tratta di motori da pista, ma che sono stati in grado di trovare applicazione anche nelle gare della Parigi-Dakar lanciate a 200 km orari sulle dune del deserto. Il Pantah si è poi evoluto. È un motore più “snello” nel senso che occupa volumi e ingombri inferiori a un grosso monocilindrico e permette maggiore aerodinamicità. I bicilindrici trasversali o longitudinali variano le dimensioni e le prestazioni a seconda degli angoli tra i cilindri: parliamo di modelli con bicilindrico a 45° delle Harley Davidson ai 60° di Aprilia, 90° di Moto Guzzi (trasversali) e Ducati (longitudinali) fino ai 180° delle BMW con schema a cilindri piatti, detto “Boxer”. Il motore bicilindrico si trova in diverse configurazioni:

  • In linea: I cilindri sono disposti uno accanto all'altro in una singola fila. Questa configurazione offre un buon compromesso tra potenza e compatezza.
  • A V: I cilindri sono disposti in una configurazione a V, angolata a vari gradi. Questo design può essere più compatto in larghezza rispetto ai motori in linea e produce un suono distintivo.
  • Boxer (o a cilindri contrapposti): I cilindri si trovano uno di fronte all'altro con le bielle collegate a un albero motore comune. Questa configurazione abbassa il centro di gravità della moto e offre un'eccellente stabilità.

Motore tricilindrico

Il motore tricilindrico rappresenta una soluzione tecnologica sofisticata e affascinante nel panorama delle motorizzazioni per motociclette. Questo tipo di propulsore si posiziona in una nicchia particolarmente interessante, attraendo l'attenzione degli appassionati di motociclismo che cercano un mix ottimale tra prestazioni dinamiche e piacere di guida. La configurazione a tre cilindri si distingue per la capacità di combinare le qualità migliori dei bicilindrici e dei quadricilindrici, offrendo un'esperienza di guida unica e distintiva.

Reattività e Erogazione

Uno degli aspetti più apprezzati dei motori tricilindrici è la loro reattività. Rispetto ai bicilindrici, che sono noti per la loro prontezza di risposta e il carattere grintoso, i tricilindrici mantengono una reattività elevata, arricchendola con una maggiore fluidità nell'erogazione della potenza. Questo rende la guida più intuitiva e gratificante, soprattutto in condizioni di strada mista, dove la capacità di modulare facilmente la potenza è fondamentale.

D'altro canto, rispetto ai quadricilindrici, che eccellono per la dolcezza di erogazione e per le prestazioni elevate a regimi alti, i tricilindrici offrono un approccio più versatile. Essi riescono a fornire una buona dose di coppia a regimi medio-bassi, senza rinunciare alla spinta e alla progressività tipiche dei motori con più cilindri. Questa caratteristica li rende particolarmente adatti sia all'uso quotidiano che a quello sportivo.

Suono Caratteristico

Il suono prodotto dai motori tricilindrici è uno degli elementi più distintivi e affascinanti. La loro particolare architettura motore genera una nota esotica e riconoscibile, che contribuisce all'attrattiva di moto dotate di questa configurazione. Per molti appassionati, il suono del motore è un fattore chiave nella scelta di una motocicletta, e i tricilindrici offrono un'esperienza acustica unica che mescola armoniosamente rotondità e aggressività.

Prestazioni Equilibrate

In termini di prestazioni, i motori tricilindrici riescono a offrire un ottimo equilibrio tra accelerazione pronta e spinta continua, rendendoli adatti a una vasta gamma di applicazioni motociclistiche. Dalle naked agili e divertenti alle sportive affilate, passando per le touring versatili, la configurazione a tre cilindri si adatta con successo a diversi tipi di moto, garantendo sempre un mix ben bilanciato di efficienza, divertimento e prestazioni.

Il motore tricilindrico incarna l'ideale di equilibrio per il motociclista moderno che cerca una moto capace di offrire emozioni forti, senza rinunciare alla poliedricità d'uso. La combinazione di reattività, suono avvolgente e prestazioni equilibrate fa dei tricilindrici una scelta privilegiata per coloro che desiderano distinguersi nel panorama motociclistico, sperimentando una guida ricca di sfumature e intensamente gratificante.

Motore quadricilindrico

I motori quadricilindrici rappresentano la quintessenza della tecnologia motociclistica in termini di prestazioni e raffinatezza ingegneristica. La loro diffusione, soprattutto nel segmento delle moto sportive, deriva dalla capacità unica di combinare alte prestazioni con un'erogazione di potenza estremamente raffinata. Questi motori, disponibili sia in configurazione in linea sia a V, incarnano l'apice della ricerca di efficienza, potenza e piacere di guida.

Configurazione In Linea

I motori quadricilindrici in linea sono tra i più comuni nel mondo delle due ruote, soprattutto nelle moto sportive e naked di media e alta cilindrata. Questa configurazione prevede che i quattro cilindri siano disposti in fila lungo l'asse del telaio, offrendo un baricentro relativamente basso e una distribuzione del peso equilibrata. Il risultato è una moto con un'ottima maneggevolezza e una risposta del motore immediata, caratteristiche apprezzate sia su strada che in pista.

Configurazione a V

I motori quadricilindrici a V, invece, dispongono i cilindri in due banchi separati che formano un angolo tra loro. Questa architettura è spesso scelta per le sue dimensioni compatte, che permettono di ottimizzare l'aerodinamica e la centralizzazione delle masse. Il motore a V offre un carattere un po' più "vibrante" rispetto alla configurazione in linea, contribuendo a una sensazione di guida più coinvolgente e emozionante.

Alti Regimi di Rotazione

La capacità dei motori quadricilindrici di raggiungere alti regimi di rotazione è uno dei loro tratti distintivi. Questa caratteristica permette di esprimere una potenza elevata, soprattutto nelle fasce alte del contagiri, rendendo queste motorizzazioni ideali per l'uso sportivo. La sensazione di spingere il motore fino ai limiti del contagiri, con la potenza che cresce esponenzialmente, è una delle esperienze più gratificanti per gli appassionati di guida sportiva.

Erogazione Lineare della Potenza

Un altro punto di forza dei quadricilindrici è l'erogazione lineare della potenza. A differenza di configurazioni con meno cilindri, che possono presentare picchi di coppia in specifici intervalli del contagiri, i quadricilindrici offrono una curva di potenza più omogenea. Questo significa che la moto risponde in modo prevedibile all'apertura del gas, facilitando il controllo in ogni condizione di guida, sia che si stia accelerando in uscita da una curva, sia che si stia spingendo al limite su un rettilineo.

La versatilità dei motori quadricilindrici li rende perfetti sia per l'uso quotidiano su strada sia per le prestazioni estreme in pista. Le moto equipaggiate con questi propulsori possono offrire un'esperienza di guida esilarante, con accelerazioni fulminee e velocità massime elevate, pur mantenendo un livello di confort e gestibilità apprezzabile nella guida di tutti i giorni.

In conclusione, i motori quadricilindrici rappresentano una scelta ideale per gli appassionati di moto che cercano il massimo delle prestazioni senza compromessi. La loro capacità di offrire una potenza elevata e un'erogazione lineare, unita alla possibilità di raggiungere e mantenere alti regimi di rotazione, li rende protagonisti indiscussi nel segmento delle moto sportive e di alto prestigio.

Motore a sei cilindri

Più raro e generalmente riservato a moto di lusso o da turismo, il motore a sei cilindri offre prestazioni eccezionali e un'erogazione molto fluida. Questi motori sono apprezzati per la loro raffinatezza e il suono unico.

Motore elettrico

Con l'avanzamento della tecnologia e l'attenzione crescente verso la sostenibilità, i motori elettrici stanno diventando sempre più popolari. Offrono un'erogazione istantanea della coppia e una manutenzione ridotta rispetto ai motori a combustione interna, ma richiedono una gestione dell'autonomia e tempi di ricarica.

Ciascuna di queste tipologie di motori offre vantaggi specifici e si adatta meglio a determinati stili di guida o categorie di moto. La scelta dipende dalle preferenze personali, dall'uso previsto e dalle prestazioni desiderate.

Come funziona il motore a scoppio

La definizione corretta di motore a scoppio è “motore endotermico alternativo” e lo “scoppio” è dato dall’espansione energica della miscela aria/benzina che si crea nel motore a pistoni, un’energia chimica presente nella benzina che si trasforma grazie a delle fasi termodinamiche, in energia cinetica. L’energia cinetica, il movimento, viene trasferito ai pistoni che scorrono all’interno di cilindri. I pistoni si muovono in modo rettilineo, su e giù e il lor movimento viene trasformato in rotatorio dall’azionamento di un meccanismo a biella che collega i pistoni a un albero rotante che infine trasmette il movimento alla ruota motrice.

Esistono due tipi di motori a pistoni:

  • Il 2 tempi e
  • Il 4 tempi.

Il 2 tempi è stato da tempo abbandonato perché troppo inquinante a favore del 4T. Perché si chiama 4 tempi? Perché il suo ciclo di lavoro si compie in 4 fasi: aspirazione o iniezione della benzina miscelata ad aria per la combustione – compressione – espansione /scoppio – scarico dei gas combusti. Il 4T è tra i più farraginosi da capire tra i motori delle moto, ma è anche uno dei motori più esaltanti soprattutto se applicato alle versioni di moto sportive.

FAQ

capire i motori delle moto

Cosa vuol dire motore monocilindrico a 4 tempi?

Il motore monocilindrico a 4 tempi si chiama così perché per compiere un ciclo di lavoro completo impiega 4 fasi: aspirazione o iniezione della benzina miscelata ad aria che serve per la combustione – compressione della miscela semi gassosa – espansione – scarico dei gas.

I motori monocilindrici, oggi, sono sempre più spesso sostituiti dai più performanti bicilindrici.

Cosa significa V4 nelle moto?

Un motore V4 è un motore a pistoni a 4 cilindri. I cilindri condividono un albero motore comune e sono posizionati in una configurazione a V, trasversale o longitudinale. I motori V4 sono meno frequenti dei motori a 4 cilindri allineati.

Cosa cambia il numero dei cilindri?

Il numero di cilindrata è correlato al numero di pistoni allocati nel motore. Maggiore è il numero dei cilindri, maggiore è l’ingombro e il peso del motore e della moto stessa. Maggiore è la cilindrata, maggiore è la dissipazione di energia prodotta in fase di combustione.

Che motore monta una Panigale V4?

Uno degli ultimi modelli, la Panigale V4 del 2022 è spinta da un motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm 3, ovvero un V4 di 90°, ruotato all’indietro di 42°, a distribuzione Desmodromica sperimentata nella MotoGP. È un motore unico nel suo genere con albero motore controrotante e scoppio Twin Pulse.

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog Redazione di ElaMedia.