Tabelle ACI rimborso Km: tutte le indicazioni!

Gli utenti che risultano essere dipendenti o professionisti che utilizzano l'automobile durante il loro lavoro, possono usufruire delle Tabelle Aci rimborso chilometrico. In questo modo, vengono quantificati i costi chilometrici necessari ad ottenere i rimborsi per tutti coloro che utilizzano un proprio veicolo nello svolgimento di attività per conto di un datore di lavoro specifico.

Le tabelle ACI sui rimborsi per KM michelin

Il sito dell’Aci offre al cliente il servizio sui costi chilometrici per una data trasferta che il dipendente compie per conto di una società.

I costi proporzionali si riferiscono ai chilometri percorsi in un anno; in questa categoria quindi rientreranno costo del carburante, della manutenzione e dei pneumatici.

Per costi non proporzionali invece si intendono tutti i costi fissi, come per esempio la tassa di circolazione, il premio per la RC Auto e la quota interessi. In ultimo viene visualizzata una tabella con i rimborsi euro/Km con le diverse fasce di chilometri percorsi.

Più km saranno percorsi e più il costo €/Km sarà più basso: questo perché il costo per Km si suppone che venga ammortizzato in un tratto di tragitto più lungo.

Come muoversi? Puoi eseguire il calcolo del rimborso chilometrico anche attraverso il sito di Quattroruote

Per effettuare i calcoli basta seguire questi semplici passi:

  • Collegarsi al sito
  • Selezionare il modello di macchina e indicare il tipo di alimentazione (benzina, gasolio, benzina e gas liquido)
  • Inserire il codice di controllo e premere il tasto “Calcola”

Come spiegato nel precedente paragrado, a questo punto l’utente avrà di fronte tre tabelle di rimborsi: costi proporzionali, costi non proporzionali e costi complessivi per le percorrenze annue richieste. Il tutto in pochi minuti.

I parametri da indicare

Attraverso il calcolo dei costi chilometrici, si ha la possibilità di verificare i valori connessi ai singoli veicoli:

  • categoria di veicoli
  • elenco marche
  • alimentazione
  • data di calcolo

Origine dati

Nel calcolo che andiamo ad effettuare, gli importi specificati sono comprensivi di IVA: eventualmente è possibile richiedere il calcolo al netto dell'IVA per quanto riguarda gli autofurgoni.

Tutti gli importi relativi ai costi chilometrici delle Tabelle Aci rimborso chilometrico vengono aggiornate mensilmente ed elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche – Area Statistica,

I prezzi dei carburanti sono invece comunicati dal Ministero dello Sviluppo Economico (per la benzina, gasolio e GPL) e da Metanoauto (per il metano, solo dal 2008). Le Tabelle sono aggiornate settimanalmente.

Il sito dell’ACI (acronimo di Automobile Club d’Italia) offre agli utenti un importante e utilissimo servizio per il calcolo dei rimborsi tramite un proprio servizio online semplice da usare. Questo procedimento serve per tutti quei dipendenti di un’azienda a cui spetta il rimborso per una trasferta di lavoro ed è effettuata in base ai chilometri percorsi.

Come si effettua il calcolo?

Per sapere a quanto ammonta il rimborso, l’Aci effettua un calcolo tramite il proprio sistema attraverso i dati inseriti dall’utente. Il sistema è molto semplice e lineare. Il calcolo darà come risultato infatti tre diverse tabelle, come spiegato dettagliatamente nell’articolo sui rimborsi Aci: costi non proporzionali (ossia costi fissi), costi proporzionali (riferiti al carburante e agli pneumatici) e costi complessivi per le percorrenze annue richieste.

In quest’ultima tabella riassuntiva viene espresso il costo €/Km con le diverse fasce di km percorsi (ogni variazione di fascia è di 5000 Km). C’è da aggiungere un’ulteriore informazione sul calcolo dei rimborsi fornita dall’Aci: più la distanza aumenta e più scenderà il costo €/Km nell’ottica di un ammortizzamento della spesa spalmata su tutto il viaggio.

Altre informazioni da sapere: postille di fine pagina

Oltre questi risultati riguardo il calcolo sui rimborsi, l’Aci aggiunge delle postille a fine pagina. Una di queste spiega che si sta provvedendo all’aggiornamento sulla sovrattassa dei veicoli con potenza maggiore di 185KW. Inoltre se la situazione assicurativa è diversa dai parametri medi presenti sul sito, l’utente seguendo le indicazioni elencate può sostituire l’importo relativo al premio Rc Auto con quello reale, sommare questa cifra con gli altri costi non proporzionali, dividere il totale per i km percorsi e aggiungere tale risultato ai costi proporzionali.

Alla fine di questo processo si avrà infine il nuovo costo complessivo d'esercizio. Pochi clic dunque per un servizio molto utile e che soprattutto ha i tratti della semplicità, fondamentale per gli utenti che non andranno in confusione usando questo sistema. Non vi rimane che provare il servizio e farci sapere che ne pensate.



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Scheda carburante e fatturazione

Il carburante in genere indica il combustibile che serve ad alimentare la combustione interna di determinati motori. In particolare è il combustibile necessario per alimentare i motori a ciclo Otto, ovvero ad accensione comandata, ma con l'uso questo termine si è esteso anche a tutti gli altri tipi di combustibile che alimentano i motori in genere, anche il Diesel.

I possessori di partita Iva, siano essi lavoratori autonomi, professionisti, o in esercizio presso attività di una determinata impresa, possono utilizzare la scheda carburante per documentare tutti gli acquisti di carburante effettuati durante le ore di esercizio.

Non è obbligatoria, ma è comunque un ottimo strumento che permette ai contribuenti di dedurre dal reddito le spese di rifornimento per autotrazione. La scheda può essere considerata a tutti gli effetti come un documento che sostituisce la fattura.

Infatti secondo quando previsto dall'articolo 21 del DPR 633/1972, è previsto il divieto di fatturazione per l'acquisto di carburante presso gli impianti autostradali, per cui le aziende e i privati necessitano della tessera così da poter beneficiare della detrazione Iva e per dedurre il costo del carburante ai fini delle imposte dirette.

Modulo schede carburante

Si tratta di un documento atto a sostituire la fattura, nel momento in cui i possessori di partita IVA vogliano detrarre le spese per benzina e simili. Il modulo è necessario soprattutto nei casi in cui il conducente dipendente di qualche società o azienda vuole rendicontare la spesa di carburante effettuata durante le ore di lavoro.

In pratica, oltre a permettere la detrazione delle spese legate al carburante, è necessaria per dimostrare al proprio datore di lavoro quelli che sono stati i costi, così da giustificare il rimborso per determinate operazioni di lavoro.

Modello scheda carburante da stampare

Una volta stampato il modulo sarà compito del benzinaio o dell'area di servizio presso cui si fa il pieno di compilare la scheda, timbrando le caselle e segnando l'importo pagato dal possessore della stessa.

Composizione dei carburanti

Principalmente il carburante è composto da elementi come il carbonio e l'idrogeno: questi elementi infatti determinano la combustione e l'avviamento del motore.

Anche se all'inizio il termine indicava un elemento ben preciso, attualmente in senso figurato indica una sorgente di energia necessaria all'avviamento del veicolo.

Esistono attualmente diverse tipologie, adatte al tipo di motore specifico, ma nel complesso tutte queste tipologie hanno la finalità di ottenere una combustione completa, cercando di ridurre gli effetti inquinanti degli scarichi nell'atmosfera. Per questo motivo ai carburanti vengono aggiunti dei particolari additivi necessari a questa operazione.

Tipologie carburanti

I principali sono gli idrocarburi liquidi o gassosi fossili: stiamo parlando dei derivati dal petrolio come la benzina e il GPL, ovvero Gas di petrolio liquefatto, e del metano.

Un altro tipo di può essere l'idrogeno. Esistono anche dei carburanti derivati da composti vegetali, oppure alcoli derivati dalla fermentazione dei carboidrati. Attualmente i più diffusi ed utilizzati per far camminare le nostre auto sono la Benzina, il Gasolio (Diesel), il GPL ed il Metano.

Gpl e Metano risultano essere i più economici in Italia, anche se sono meno distribuiti sul territorio, a differenza di Benzina e Gasolio, praticamente fuori dalla porta di casa di ogni automobilista.

Quanto pagare?

Il costante aumentare dei prezzi dei carburanti rende necessario agli automobilisti conoscere quali distributori offrono prezzi migliori. Il prezzo di vendita è infatti suggerito dalle compagnie petrolifere e non è imposto mai ad una cifra prestabilita e costante.

Infatti, si considera sempre un prezzo di riferimento con servizio: questo significa che il costo viene individuato tramite un indice medio del posizionamento commerciale delle varie compagnie presenti sul territorio. A questo prezzo va aggiunto il costo dei servizi dei gestori, oltre all'addizionale regionale e a maggiorazioni geografiche.

Distributori più convenienti

Esistono in rete alcuni siti che offrono, fra i vari servizi, quello di fornire in tempo pressochè reale, la situazione dei distributori con i prezzi più convenienti.

Su Prezzibenzina trovate la mappa completa dei tutti i distributori dislocati sul territorio italiana, contrassegnata dai punti in cui sono presenti quelli più convenienti.

Anche Autostrade offre agli utenti un servizio aggiornato dovevengono segnalati i punti di distribuzione meno cari presenti nelle aree di servizio autostradali.


 
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