Revisioni in Motorizzazione: ecco cosa c'è da sapere

Il Ministero si è organizzato in maniera capillare sul territorio, per garantire la massima disponibilità al cittadino e per venire incontro, in ogni provincia, alle molteplici richieste dell'utenza in ambito di veicoli e conducenti. Tutto ciò ha portato alla nascita dei SIIT.

Attività in materia di Collaudi

La motorizzazione civile, in ambito di collaudi e revisioni opera interfacciandosi con l'utente per una serie di servizi. Ci si può rivolgere per effettuare prove periodiche su veicoli allestiti con cisterne per il trasporto di merci pericolose, per collaudi su recipienti per gas compressi o GPL e rilascio certificato di idoneità; per collaudi sulle attrezzature a pressione e trasportabili (contenitori e cisterne) e per il rilascio certificato di idoneità. La motorizzazione civile effettua anche la revisione dei veicoli a motore e loro rimorchi (ex art. 80 del CDS).

Per concludere, un'ulteriore ruolo della motorizzazione civile in materia di Collaudi e Revisioni è quella di effettuare la procedura per l'autorizzazione alla circolazione di veicoli e di contenitori ammessi al trasporto internazionale sotto il sigillo doganale (nell'UMC capoluogo di regione).

Altre Attività

Si occupa anche di conducenti rilasciando patenti, certificati di abilitazione professionale, ADR, esami per conducenti di veicoli a motore e loro rimorchi. Gli utenti si rivolgono, direttamente o tramite Uffici ACI, anche per quel che concerne l'immatricolazione dei veicoli. In merito alla sicurazza stradale, la motorizzazione si occupa di tutte le attività volte a prevenire incidenti e garantire la sicurezza stradale di tutti i cittadini.

Se si sceglie di portare la propria auto alla Motorizzazione Civile si devono seguire i seguenti passi per la revisione:

  • Compilazione del modello MC 2100 da ritirare presso gli uffici della Motorizzazione Civile
  • Pagamento del bollettino di € 45,00 sul c/c 900
  • Prenotazione della visita per la revisione della propria auto

Qualora l’esito non sia positivo, ci si può trovare di fronte a due situazioni: si deve “ripetere” se vengono riscontrate delle inefficienze su alcuni pezzi del veicolo per i quali il proprietario deve provvedere alla riparazione mentre in caso di “sospensione” il proprietario del mezzo deve effettuare le adeguate riparazioni e inoltrare successivamente una nuova richiesta per poter circolare.

In caso di esito positivo, invece, verrà rilasciato un bollino che attesterà il superamento del controllo il bollino dovrà essere applicato sul libretto, detta anche carta di circolazione.

La revisione degli autoveicoli e dei mezzi con massa inferiore a 3.5 t deve essere effettuata dopo quattro anni la prima immatricolazione e dopo due anni passato questo lasso di tempo (fa riferimento il mese corrispondente dell’ultima revisione).

Per gli altri mezzi, come autoveicoli e rimorchi con massa superiore a 3.5 t, taxi, autobus e NCC (Noleggio Con Conducente) e autoambulanze, non è periodica ma annuale. Oltre a queste due diverse tipologie, ne esiste anche una terza, chiamata revisione straordinaria, disposta direttamente dall’Ufficio su un veicolo coinvolto in un sinistro stradale. In questo caso la segnalazione può avvenire dalla Polizia che si è recata sul luogo dell’incidente.

Norme relative al bollino blu per la tua auto

Il traffico automobilistico è una delle fonti principali dell'inquinamento atmosferico in città. Per questo motivo molti comuni hanno introdotto il bollino blu per l'auto, ovvero un bollino autoadesivo che bisogna esporre sul parabrezza delle automobili e che sta a certificare l'avvenuto controllo delle emissioni dei gas di scarico inquinanti dei veicoli.

In questo modo il veicolo che supera la certificazione è adatta a circolare nel traffico del Comune di residenza: il bollino blu testimonia infatti il minore tasso di inquinamento che un'auto produce e immette nell'aria e nel traffico in cui si muove.

Il contrassegno viene assegnato da centri autorizzati al controllo dei gas di scarico e può essere applicato anche durante la revisione dell'auto. Oltre al bollino da attaccare sul parabrezza, viene rilasciato anche un certificato da tenere a bordo dell'auto.

Il D.M. 7 luglio 1998 prevede che il controllo debba essere rinnovato ogni anno per quanto riguarda i veicoli immatricolati dopo il 1 gennaio 1988, ogni sei mesi invece per i veicoli immatricolati in data precedente.

È comunque opportuno informarsi presso il Comune o la Regione in cui il veicolo è immatricolato, sulle norme che regolamentano nello specifico le emissioni e la certificazione. Il costo dell'"esame" è di circa 8 euro, mentre se si effettua il controllo in sede di revisione, il costo è di 3 euro.

Chi non è in regola con può incorrere in sanzioni che vanno dagli 80 ai 318 euro, oltre a subire il divieto di circolazione. A partire dal 2004 è diventato obbligatorio anche per moto e motorini, mentre non è necessario per le auto storiche.

I mezzi che devono avere per legge il bollino

Com’è già stato detto in precedenza il bollino blu è obbligatorio in tutti i Comuni che hanno deciso di aderire all’iniziativa contro l’aumento dell’inquinamento e considerano obbligatorio il certificato. E’ importante sapere però che la certificazione relativa ai gas di scarico non consente all’autoveicolo di circolare durante i giorni in cui il Comune di appartenenza decreta il blocco totale delle macchine, tale divieto che deve essere rispettato da tutti.

Il controllo dei gas di scarico deve essere effettuato anche delle autovetture che sono alimentate a gas , gpl e metano. E’importante sapere che il documento dove sono stati annotati i dati relativi ai gasi di scarico, deve essere tenuto all’interno della vettura e mostrato alle autorità competenti in caso di controllo.

Il controllo dei gas di scarico deve essere eseguito solo nelle officine abilitate, che sono riconosciute dal Comune di Roma come idonee e che espongono al loro ingresso la qualifica. E’importante sapere che le officine sono obbligatoriamente tenute a conservare una copia di tutte le certificazioni che rilasciano, quindi nel caso in cui un automobilista distratto, perda il proprio certificato, può recarsi presso la struttura dove ha effettuato l’esame e farsi rilasciare una copia, portando con se però la documentazione della relativa denuncia di smarrimento o deterioramento.

Durante un controllo viene registrata l’emissione di monossido di carbonio per le auto alimentate a benzina, il fattore lambda per le vetture catalizzate e la percentuale di opacità per i motori diesel. Quando i valori registrati superano quelli concessi dalla legge, bisogna far fare alla propria vettura una specifica manutenzione, dopo la quale ripetere il controllo.

Tipologie di autoveicoli che sono esenti

Ci sono alcune particolari categorie di veicoli che non devono sottoporsi al controllo dei gas di scarico e sono riportate nell’elenco che segue.

  • Le auto d’epoca registrate però nell’apposito albo delle automobili storiche.
  • Le vetture che producono un’emissione di gas nulla, ad esempio gli autoveicoli che hanno una trazione elettrica.
  • I mezzi immatricolati da un periodo di tempo inferiore ai quattro anni.
  • Tutti gli autoveicoli usati dalle Forze Armate e le vetture che non hanno una targa civile.

Tempi di revisione

La revisione dell'auto è un controllo necessario per certificare le condizioni di sicurezza ed efficienza del nostro veicolo. Esistono diversi tempi di scadenza della revisione auto, a seconda se l'auto è stata appena immatricolata o meno.

Secondo quanto previsto dal codice della strada, all'articolo 79, tutti i veicoli a motore vanno sottoposto a revisione, anche eventuali rimorchi; viene effettuata da centri certificati, in genere officine meccaniche, e dalla motorizzazione civile.

La scadenza della revisione viene considerata a partire dalla data indicata sulla carta di circolazione: come anno viene considerato quello della prima immatricolazione, mentre come mese viene considerato quello di rilascio della carta di circolazione.

La prima iunge quattro anni dopo la prima immatricolazione e successivamente ogni due anni per i seguenti veicoli:

  • Autovetture e autocaravan

  • Motoveicoli e ciclomotori

  • Autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale e rimorchi di massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate

  • Autoveicoli per trasporto promiscuo

La scadenza della revisione auto giunge ogni anno, invece, per i seguenti veicoli:

  • Veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente

  • Taxi e veicoli adibiti a noleggio con conducente

  • Autoambulanze

  • Autoveicoli destinati al trasporto di cose e rimorchi di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate

  • Veicoli atipici come le auto elettriche leggere

Centri autorizzati

I centri autorizzati devono essere naturalmente autorizzati dagli organi competenti. In genere sono officine meccaniche specifiche (in Italia sono circa 5000), che verificano e controllano lo stato della vettura, facendo particolarmente attenzione alla carrozzeria, al sistema frenante, alle ruote e alle emissioni di gas.

Dipartimento trasporti terrestri

Anche il DTT, ovvero il Dipartimento trasporti terrestri, meglio conosciuto come Motorizzazione Civile, può essere considerato un centro per effettuare la revisione. Prima di effettuarla, bisogna seguire uno specifico iter.

Innanzitutto, va compilata una apposita domanda, da presentare all'ufficio DTT, insieme alla ricevuta di versamento di 45,00 sui conto corrente postale numero 9001 intestato a “Dipartimento trasporti terrestri, Roma” Al momento dell'esame, va presentata la carta di circolazione originale, non una fotocopia.

Controlli effettuati

Vengono effettuati determinati controlli relativi allo stato di funzionamento delle componenti principali delle automobili. Innanzitutto, viene verificato lo stato “esterno” del veicolo: carrozzeria, parabrezza, paraurti, e altri elementi che garantiscono la sicurezza dei passeggeri, come specchietti e cinture di sicurezza.

Si verifica lo stato dell'impianto elettrico e dunque il funzionamento dei sistemi di segnalazione acustica e luminosa. Altri controlli riguardano il funzionamento del sistema frenante, lo sterzo e le ruote, le emissioni inquinanti del tubo di scarico e la sua rumorosità e per finire il funzionamento del sistema di pulizia dei vetri. Infine, si verifica l'identità del veicolo controllando il numero di telaio e la targa.

Revisione scaduta

La multa può capitare sovente perchè non si è prestata attenzione alla data di scadenza. In caso di fermo da parte delle forze dell'ordine, la multa può andare dai 155 euro fino a 624 euro. In caso di recidività, la multa può essere addirittura raddoppiata.

Se viene fatta in autostrada, oltre al pagamento si incappa nel fermo amministrativo del veicolo. La legge prevede anche il ritiro del libretto di circolazione. Il libretto verrà restituito solamente dopo aver dimostrato di aver superato la revisione esclusivamente presso il Dipartimento dei trasporti terrestri (DTT), non presso le officine autorizzate.

È importante sapere che se si causa o si è vittima di un incidente mentre il veicolo ha la revisione scaduta, non si è coperti dall'assicurazione, in quanto la compagnia assicuratrice stipula una polizza che vale solo per veicoli perfettamente revisionati.



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Dove fare il tagliando

Per poter garantire il funzionamento della nostra automobile, e assicurare a noi stessi e agli altri passeggeri la massima sicurezza, è bene effettuare periodicamente un check-up completo dell'auto: questa operazione è denominata tagliando auto, ed è necessaria anche a controllare il livello di emissioni e di inquinamento generato dalla nostra auto.

Il tagliando auto non è una operazione univoca per ogni modello, ma varia a seconda delle indicazioni riportate dalle case produttrici e a seconda dei modelli singoli di auto; di norma il tagliando auto va effettuato rispetto al numero di chilometri percorsi o rispetto al periodo di tempo trascorso dall'acquisto.

Il regolamento UE n. 461/2000, per il principio della libera concorrenza, indica che è possibile effettuare il tagliando (e quindi tutti i sotto citati controlli) alla propria autovettura presso qualunque autofficina indipendente di proprio gradimento, purché sia regolarmente iscritta all'albo degli autoriparatori, mantenendo la validità della garanzia del proprio mezzo.

È tuttavia necessario che siano rispettate alcune condizioni, come ad esempio che l'autofficina sia provvista di dotazione diagnostica del mezzo, che emetta regolare fattura con ricambi originali, o conformi agli originali, e infine che venga posto il regolare timbro sul libretto di manutenzione.

Quali sono quindi le differenze tra tagliando e revisione?

È necessario fare chiarezza su questo punto in quanto tante persone ancora confondono le due cose.
La revisione è obbligatoriamente prevista dalla legge, e attraverso di essa si certifica la completa funzionalità del proprio veicolo e l'idoneità a circolare liberamente per le strade in senza che guasti e anomalie improvvise possano causare dei pericoli per le altre autovetture.

Il tagliando d'altro canto, è necessario per mantenere in "salute" il proprio veicolo, in particolar modo ogni componente della carrozzeria, lo stato delle cinghie di trasmissione, del sistema elettronico, di freni e sospensioni, nonché delle luci e molto altro ancora.

Cosa viene controllato

Il tagliando auto della automobile serve a verificare se esistono problemi in alcune componenti dell'automobile come:

  • livelli, come possono essere liquido di raffreddamento e liquido lavavetri,
  • verifica di assenza di perdite nel motore,
  • mancanza di acqua nel filtro del gasolio,
  • marmitta.

Scadenze

Il tagliando auto va effettuato al termine delle scadenze indicate dalle case produttrici, e di solito tali scadenze si dividono in tre categorie:

  • Categoria con tagliando a 15/20.000km o ogni 1/2 anni.
  • Categoria con cambio olio ogni 15.000 km e tagliando ogni 30.000.
  • Categoria con tagliandi longlife con limiti di 30-50.000km o 2 anni.

Costi

I prezzi del tagliando auto variano a seconda dei modelli di automobili o in base alle officine presso cui ci si rivolge. Il costo del tagliando auto è determinato anche dal numero di elementi che si vanno a controllare, e può andare dai 300 fino ai 1000 euro.

Attenzione ai male-intenzionati

Purtroppo capita di rivolgersi ad un concessionario che, dopo aver effettuato il tagliando in un'autofficina indipendente, negherà la validità della garanzia data dal proprio tagliando, ma è bene rammentare la legge comunitaria sopra citata: se tutte le normative sono state rispettate durante il controllo, la proprio garanzia mantiene la sua totale validità, è questa perciò, da parte del concessionario, una violazione della suddetta legge che non può essere tollerata.


 
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