Come fare il cambio del filtro dell'olio: ecco il procedimento

Il filtro dell'olio è un componente presente nei motori a 4T. I più comuni sono il tipo meccanico o di tipo magnetico. Il filtro dell’olio può essere fabbricato in metallo, carta o altro materiale sintetico e la sua funzione è quella di raccogliere i residui metallici che vanno nell'olio motore. I residui metallici nascono per via della normale usura dei vari organi del motore.

Può succedere al riguardo che vadano nell'olio anche i residui della combustione; questi residui possono provocare un eccessivo consumo del motore o nei casi peggiori il grippaggio.

Le varie tipologie

Di recente sono stati sostituiti dai filtri in carta, i quali sono più facili da smaltire. Il tipo di carta particolare presente internamente, pulisce l’olio e trattiene le impurità e i residui metallici. Questo tipo di filtro può essere costituito da una cartuccia di carta a immersione oppure da più elementi infilati dentro un guscio di metallo. La prima tipologia è molto facile da sostituire in quanto si cambia solo la parte di carta, mentre il secondo tipo va cambiato tutto.

Molte persone invece di sostituire il filtro metallico lo pulivano (le case hanno cominciato dunque a produrre i filtri dell’olio in carta, che vanno sostituiti una volta che si deteriorano).

I filtri magnetici utilizzano il magnetismo per catturare i residui metallici dall'olio (non sono molto usati, perché in caso non si pulisce il filtro per molto tempo, la sua capacità di catturare i residui diminuisce drasticamente).

Se questi non vengono cambiati periodicamente, quando risultano molto sporchi, l’olio non riesce a passare e a pulirsi. Di conseguenza, al motore arriva solo olio sporco. Lo stesso può avvenire nel caso in cui la temperatura non è abbastanza alta da renderlo più fluido.

Procedimento per il cambio del filtro dell'olio

Il filtro va cambiato contestualmente all’olio stesso. Deve essere effettuato almeno una volta l’anno: se l’auto è nuova, quindi in garanzia, occorre portarla da un officina autorizzata, altrimenti si può procedere da sé o rivolgersi ad un meccanico di fiducia.
Il procedimento deve essere effettuato a motore spento e freddo, l’auto deve essere posizionata su un terreno pianeggiante oppure rialzata con il cric. Meglio se posizionata sopra ad un buca così da evitare eventuali disgrazie mentre lavorate sotto l’auto.

Gli attrezzi da avere con sé prima e durante l’operazione sono i seguenti:

  • filtro e nuovo olio motore, entrambi da acquistare seguendo le regole riportate sul libretto d’uso dell’auto;
  • chiavi per smontaggio e montaggio: a catena per rimuovere il filtro, fissa per il tappo del serbatoio dell’olio;
  • vaschetta per raccogliere l’olio vecchio;
  • Guanti e stracci.

Fase n. 1

Sotto l’auto, svitare il tappo del serbatoio con la chiave fissa e far sgocciolare l’olio vecchio dentro la vaschetta.

Fase n.2

Nel frattempo, aprire il cofano dell’auto e svitare il filtro con la chiave a catena finché non sia del tutto estratto dal suo alloggiamento.

Fase n. 3

Chiudere bene il tappo serbatoio, con la stessa chiave con cui è stato aperto, sotto l’auto appena il liquido non scende più.

Fase n. 4

Installare il nuovo filtro: per una maggiore aderenza è consigliabile ungere con dell’olio la sua guarnizione in modo che non si appiccichi ma aderisca alla coppa motore una volta avvitato.

Fase n. 5

Versare nel serbatoio l’olio nuovo, facendo attenzione a non superare i litri consigliati. Per essere sicuri, è possibile controllare il livello dell’olio tramite la relativa asticella.

Alla fine delle operazioni, controllare che tutto sia stato montato correttamente e che non ci siano perdite di olio. Infine, rimettere l’auto in posizione normale e accendere il motore.

Come funziona l'olio nei motori

Nelle automobili, l'olio motore è un elemento fondamentale che deve assolvere a due funzioni principali, ovvero raffreddare e lubrificare. Naturalmente la seconda funzione è quella più legata al concetto di olio, mentre più ostico risulta essere il collegamento con la funzione di raffreddamento.

Questo prodotto infatti deve raffreddare le parti del motore che sono in contatto diretto col circuito di raffreddamento principale come i pistoni, svolgendo dunque la funzione di vero e proprio liquido di raffreddamento. Torniamo allo scopo principale, ovvero la funzione lubrificante. L'olio ha infatti il compito di tenere a galla i componenti del motore creando una patina viscosa fra tutte le superfici che altrimenti entrando in contatto si usurerebbero. Eliminare l'attrito fra albero e altre componenti è quindi la principale funzione del lubrificante, in modo anche da evitare l'innalzamento della temperatura di frizione fra le parti e la fusione conseguente.

Protezione dai vari elementi

Inoltre, serve anche a proteggere il motore e le altre componenti dalla ruggine, dall'ossidazione. Un'ulteriore funzione dell'olio motore è quella di detergere e tenere pulite le morchie da i residui cui è soggetto; è composto principalmente da due elementi, che sono la base e gli additivi.

La base può essere minerale (direttamente ricavata dal petrolio grezzo), sintetica (ricavata da molecole create in laboratorio) o semisintetica (ricavata da una miscela dei due elementi precedenti). Gli additivi invece sono di norma considerati come accessori, mentre in realtà ogni tipo di olio è composto anche da additivi, altrimenti si rischierebbe il grippaggio del motore.

La qualità SAE

La sigla del SAE è composta da una coppia di numeri separati dalla lettera W.

I numeri stanno appunto ad indicare il grado di viscosità, che va da 5 in su per multipli di 10. Un olio con numero più basso starà ad indicare una viscosità minore. Se troviamo un prodotto con SAE di questo tipo: 5W30 avremo 5 ovvero il grado di viscosità (in questo caso è basso e si tratta di un prodotto che resiste a temperature molto basse. W sta per Winter e sta a specificare che il numero precedente si riferisce alla viscosità a freddo. 60 indica il risultato della viscosità misurata con temperatura a 100°, dunque scorre male a caldo ma protegge bene il motore

La Gradazione API

La gradazione SAE effettua misurazioni relative a temperature di riscaldamento pari a massimo 100°. Ma al giorno d'oggi i motori possono arrivare a temperature superiori anche a 150°: per questo motivo esiste una nuova classificazione denominata API.

La prima lettera indica il tipo di carburante (S sta per benzina, C per diesel...) mentre la seconda lettera sta ad indicare la qualità, per cui la sigla sarà del tipo SA – SC – CA – CB... La classificazione API è generata in seguito ad una serie di operazioni che testano la bontà di resistenza, e a seconda di come questi supera il test, gli viene assegnata una determinata lettera. Un prodotto contrassegnato da lettera H ha migliore resistenza rispetto ad uno identificato da una lettera precedente nell'alfabeto.



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