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Fascia Verde a Roma: ecco dove non si può circolare!

La fascia verde è un'area territoriale in cui, nei casi di emergenza legati al superamento dei livelli di inquinamento definiti da una apposita normativa, non è possibile accedere e circolare con determinate categorie di veicoli.
Il divieto di circolazione all'interno della cosiddetta è stabilito per scansioni temporali, ed in particolare è previsto a Roma quando si superando gli standard di inquinamento atmosferico dovuto principalmente alle emissioni inquinanti.

La fascia verde di Roma è una zona all'interno del raccordo in cui è vietata la circolazione in caso di tasso di inquinamento elevato. Il traffico viene vietato a determinate categorie di veicoli, mentre sono ammessi veicoli ibridi, auto a metano e GPL ed altri.

Veicoli soggetti a divieto circolazione nella fascia verde

E' previsto il blocco della circolazione nei confronti dei seguenti veicoli, all'interno della fascia verde:

  • autoveicoli ad accensione comandata (benzina) non conformi alla direttiva 91/441/CE e successive (cd. "pre- Euro 1");
  • autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) non conformi alla direttiva 98/69/CE , oppure alla direttiva 1999/12/CE (cd. "pre Euro 1", "Euro 1" ed "Euro 2" )
  • ciclomotori e motoveicoli a due, tre, e quattro ruote, dotati di motori a due tempi, non conformi alla direttiva 97/24/CE e successive (cd. "pre-Euro 1");
  • ciclomotori e motoveicoli ad accensione spontanea (diesel), a tre e quattro ruote (cd. Tricicli e quadricicli), non conformi alla direttiva 97/24/CE, oppure alla direttiva 2002/51/Ce (cd. "pre-Euro 1" e "Euro 1" ).

Mappa della fascia verde Roma

Vediamo in particolare le zone dove è consentito il traffico nella fascia verde e le vie di confine nel comune di Roma.

Area Fascia Verde Roma

La Fascia Verde di Roma comprende il centro storico, l'area all'interno dell'anello ferroviario e le zone delimitate dalle seguenti strade di confine:

Zona A Fascia Verde

Grande Raccordo Anulare;
Via Aurelia (Fino a Via di Acquafredda);
Via di Acquafredda;
Via di Nazareth;
Via di Boccea;
Via Mattia Battistini;
Via del Forte Braschi;
Via della Pineta Sacchetti;
Via Montiglio;
Via Arbib Pascucci;
Via della Pinetta Sacchetti;
Via Trionfale;
Via Igea;
Via della Camilluccia;
Via Cassia (da Piazza dei Giochi Delfici d Via Pareto);
Via Pareto;
Via G. Fabbroni;
Via Flaminia Nuova (da Via Fabbroni a Via Due Ponti);
Via dei Due Ponti;
Sponda Fiume Tevere;
Grande Raccordo Anulare;

Zona B Fascia Verde

Grande Raccordo Anulare;
Sponda Fiume Tevere;
Sponda Fiume Aniene;
Via dei Prati Fiscali;
Viale Jonio;
Via Ugo Ojetti;
Via Arturo Graf;
Via Kant;
Via E. Galbani;
Via Palombini;
Via di Casal dei Pazzi;
Via Tiburtina (da Via Casal dei Pazzi alla Metro di S. Maria del Soccorso, incluso Parcheggio di Ponte Mammolo);
Via del Frantoio;
Via Venafro;
Via I. Giordani;
Via Grotte di Gregna (da Via I. Giordani ad A 24);
A 24 (Fino a Viale Palmiro Togliatti);
Viale Palmiro Togliatti;
Ferrovia Roma - Sulmona;
Grande Raccordo Anulare;

Zona C Fascia Verde

Grande Raccordo Anulare;
Ferrovia Roma - Sulmona;
Viale Palmiro Togliatti;
Via Tuscolana (da Viale Palmiro Togliatti a Via Capannelle);
Via delle Capannelle;
Via Appia Nuova (da Via delle Capannelle al G.R.A.);
Grande Raccordo Anulare;

Zona D Fascia Verde

Grande Raccordo Anulare;
Via Ardeatina;
Via Di Grotta Perfetta;
Via E. Spalla;
Via del Tintoretto;
Via Laurentina;
Via C. Colombo;
Viale dell’agricoltura;
Viadotto della Magliana;
Via della Magliana;
Via del Trullo;
Via Affogalasino;
Via del Casaletto (da Via Affogalasino a Via di Monteverde);
Via di Monteverde (da Via del Casaletto a Via V. Tizzani);
Via V. Tizzani;
Via L. Arati;
Via del Casaletto (da Largo Sacro Cuore a Piazzetta del Bel Respiro);
Via Leone XIII;
Via Gregorio VII;
Circonvallazione Aurelia;
Via Aurelia (da Piazza S. Giovanni Battista de la Salle al G.R.A.);
Grande Raccordo Anulare.

Ulteriori informazioni sul sito del Comune di Roma

Per cercare di ridurre l'inquinamento generato dalle emissioni delle automobile, si è diffuso dalla seconda metà del primo decennio del 2000 il cosiddetto filtro antiparticolato (FAP).

Si tratta di un dispositivo in grado di ridurre notevolmente le emissioni di polveri sottili generate dai motori diesel.

Funzionamento del FAP

Il sistema su cui si basa il filtro antiparticolato è quello di andare ad aggregare le polveri sottili generate dai gas di scarico, in modo da aumentarne le dimensioni, così che possano venir meglio catturate dal filtro presente nella marmitta.

Una volta raggiunta una certa quantità di agglomerati di particelle, il filtro antiparticolato procede al loro smaltimento tramite ossidazione e combustione (processo di rigenerazione del filtro), onde evitare che il motore venga danneggiato da una presenza eccessiva di particelle.

Esiste anche un tipo attivo che facilità il processo di rigenerazione andando ad eliminare le particelle anche a temperature più basse: questo processo è possibile grazie alla presenza di un additivo particolare che si va a miscelare al combustibile del veicolo

FAP e mobilità

Grazie alla presenza del FAP, le auto a diesel possono circolare anche in caso di blocco del traffico per motivi di inquinamento.Sebbene sia presente solo sugli ultimi modelli di auto diesel, è possibile farlo installare anche su veicoli che ne siano sprovvisti: si tratta del montaggio denominato after market, meglio conosciuto come retrofit. Il retrofit del filtro antiparticolato, tuttavia ha prestazioni molto più basse rispetto alle vetture con filtro antiparticolato di serie.

La sua presenza deve essere registrata sulla carta di circolazione.



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