Esenzione bollo auto veicoli GPL: quanto si risparmia?

Guidare una automobile a GPL o a metano permette non solo di salvaguardare l'ambiente grazie ad emissioni meno nocive rispetto a quelle dei motori alimentati a benzina. Le automobili a GPL garantiscono anche un notevole risparmio economico, per il prezzo ridotto del carburante, ma anche per una esenzione parziale del pagamento del bollo auto.

Esenzioni bollo auto meno inquinanti

Dal 2007, infatti, il bollo non viene più calcolato facendo riferimento alla sola potenza di una automobile, espressa in kilowatt, ma anche facendo riferimento alla tipologia di emissioni (da Euro 0 a Euro 5, GPL, Metano e Elettrica), oltre a considerare il superbollo per veicoli che superano i 100 KW di potenza.

A seconda della tipologia di emissione, vi sarà un aumento progressivo: più si inquina e più tasse si pagheranno. E, oltretutto, più un veicolo è vecchio, più sarà alta la cifra da pagare per il bollo auto.

Infatti, per quanto riguarda tutte le autovetture e gli autoveicoli omologati per la circolazione, alimentati esclusivamente a GPL o a metano, è previsto il pagamento di un quarto del bollo auto previsto per i corrispettivi veicoli a benzina.

L'importante è che al momento del pagamento del bollo auto di un veicolo a GPL, lo stesso sia conforme alle varie direttive CEE in ambito di emissioni inquinanti.
Anche se le prestazioni di una vettura a GPL sono inferiori rispetto a quelle di una vettura omologa a benzina, in tempi di crisi è preferibile rinunciare alla velocità e avere qualche soldo in più in tasca da mettere da parte, senza sprecarlo per il carburante.

Chi non paga questa tassa

Per essere più completi possibile e trattare l’argomento a 360 gradi, la tassa più odiata dagli italiani non viene pagata anche da altre categorie di persone, riassunte di seguente:

  • disabili: non vedenti, sordomuti, portatori di handicap psichico/mentale, limitazioni gravi nella deambulazione o con poca capacità motoria.
  • vetture ibride: non si paga il bollo per i primi cinque anni da quando viene immatricolata l’autovettura
  • automobili storiche: di recente è stato innalzato il limite per definire un mezzo storico, portando l’arco temporale da 20 anni a 30 anni. Per le vetture con più di 30 anni, si viene esentati dal pagamento di questa tassa.

Altre informazioni utili per chi ha auto a GPL

La regolamentazione delle esenzioni per chi ha GPL, metano o motore elettrico, viene effettuata dal comune in cui è registrata l'automobile. Ricordiamo che per i veicoli a motore elettrico l'esenzione del pagamento bollo auto è prevista per i primi cinque anni successivi alla prima immatricolazione.

Successivamente, i possessori di veicoli elettrici pagano il bollo auto allo stesso modo dei possessori di veicoli a GPL.
Alcune regioni a statuto speciale, garantiscono ai possessori di veicoli a gas l'esenzione totale. Visto che la normativa può cambiare a seconda della Regione o della Provincia, facciamo alcuni esempi per chiarire meglio il quadro generale. Nella città di Bolzano, è previsto l’esonero da questa tassa per la macchina alimentata sia a gas che a benzina; in Lombardia l’esonero è totale per le vetture alimentate solo a gas; in Piemonte infine è in vigore l’esonero totale per tutti quei mezzi che siano omologati a gas.
Se fino a qualche anno fa era valida solo per i veicoli nuovi immatricolati con motore "ecologico", attualmente è possibile beneficiare dell'esenzione anche se l'automobile, inizialmente a benzina, viene riconvertita a GPL.

Addio benzina

Oltre al risparmio derivante dalla tassa sul bollo, è il conto economico che fa propendere le persone a scegliere questi impianti a minor impatto ambientale per le proprie vetture. La differenza ormai è gigantesca visto che con la stessa spesa, il Gpl o il metano permette di fare tanti chilometri in più rispetto allo stesso veicolo alimentato a benzina. La verde ormai ha raggiunto una quota pazzesca e le fibrillazioni mondiali (ad ogni crisi aumenta il prezzo della benzina) unite alle odiose accise (ancora esistono quelle degli Anni prima della Guerra Mondiale) fanno sì che i cittadini sono costretti a dosare l’utilizzo della propria vettura per non trovarsi sempre dal benzinaio. E sono i dati a testimoniare questo cambiamento di scenario: nel 2014 si è registrato un aumento del +30% rispetto al 2013 sulla vendita di vetture alimentate in modo alternativo: andando nello specifico, il Gpl ha registrato una percentuale maggiore del 34%, molto simile quella dell’ibrido (+33%) mentre il metano schizza quasi al 50% (+45% per la precisione). Numeri incontrovertibili che segnano la fine dell’era della verde (il diesel tiene ma solo perchè dura più km della benzina) perchè con questi prezzi sempre più persone sceglieranno l’impianto alternativo, per un notevole risparmio per le tasche dei cittadini.



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