Esame per la patente A: tutte le informazioni

La patente di guida caratterizzata dalla lettera “A” è quel documento specifico che consente di guidare i veicoli a due ruote che rientrano nella categoria dei motocicli. La patente A, tuttavia, si distingue in tre sotto - tipi che definiscono ulteriormente il tipo di veicolo che possiamo pilotare a seconda della potenza dello stesso.

Grazie alla patente A, è possibile guidare le seguenti categorie di motocicli:

  • motocicli di qualsiasi tipo

  • macchine agricole che non superano i limiti di massa e di sagoma dei motoveicoli, con velocità massima di 40 km/h, a condizione che non trasportino altre persone oltre il conducente

  • tricicli e quadricicli a motore leggeri

Per l'esame della patente A3 (senza limiti) deve essere impiegato un motociclo con o senza sidecar avente una potenza di almeno 35 kw*

Requisiti e limitazioni per l'esame

La patente A è riservata esclusivamente a chiunque abbia superato i 21 anni di età. Naturalmente consta di un esame teorico ed uno di guida, ma in caso il conducente sia già in possesso di patente B, per conseguirla basta sostenere esclusivamente l'esame pratico di guida.

Per poter guidare moto di cilindrata inferiore, è possibile, prima dei 21 anni, conseguire l'esame di sottocategoria per la patente A1, a partire dai 16 anni di età.

I conducenti di età superiore ai 18 anni compiuto, possono invece sostenere l'esame di patente limitata A2. Per chi ha conseguito la patente B prima del 1986, resta la possibilità di guidare qualsiasi tipo di motociclo.

Categorie di patente: A1, A2 e A3

Quella denominata A3 è anche detta “senza limiti” perché con essa è possibile guidare da subito qualsiasi tipo di motociclo. Tale patente tuttavia, proprio a causa della vasta gamma di mezzi che consente di adoperare, può essere conseguita solo dopo avere sostenuto un esame pratico di guida su una moto di grande cilindrata e, soprattutto, solo dopo il compimento del ventunesimo anno di età.

Per quanto riguarda gli esami è importantissimo sapere che tutti i possessori di una patente B che intendano munirsi anche della A debbono sostenere esclusivamente la prova pratica, in quanto il test teorico è già stato superato. Coloro che vogliono cominciare a guidare motocicli prima dei ventuno anni possono comunque ottenere la sottocategoria A1 (già dall’età di sedici anni) oppure la A2, la cosiddetta “patente limitata” (a partire dai diciotto anni).

Esame patente A1

L’esame pratico da sostenere per il conseguimento delle patenti per motocicli può essere di due tipi: su circuito o su strada. Il test su circuito riguarda essenzialmente la sottocategoria A1 ed è composto di quattro prove ugualmente importanti: tali prove consistono in un percorso a slalom, in uno a “otto”, in un passaggio stretto e in una simulazione di frenata. Lo slalom è, tra questi, quello che presenta sicuramente meno problemi: gli ostacoli che delimitano lo slalom sono infatti cinque coni perfettamente visibili posti a una distanza standard di quattro metri l’un l’altro.

L’otto, forse la parte più complessa dell’esame, richiede una perfetta padronanza del mezzo e una certa furbizia da parte del pilota, che deve necessariamente adottare una “tattica” ben precisa per superare questa sezione del tracciato: innanzitutto, bisogna passare molto vicini ai primi tre conetti dell’otto; quindi evitare il centro perché altrimenti uscendo dalla curva si sarebbe costretti ad allargare eccessivamente rischiando sia di uscire dall’area delimitata sia di poggiare i piedi a terra (errori, questi, che condizionerebbero pesantemente l’esito dell’esame). Se, uscendo dall’otto, si prende abbastanza larga la curva che immette all’interno del passaggio stretto anche questa parte dell’esame risulterà relativamente semplice. Nel test di frenata, infine, ci si deve ricordare ai appoggiare almeno un piede a terra.

La patente A2

La patente A2 permette di guidare fin da subito motocicli di potenza limitata fino a 25 kw. Tale limitazione va in decorso a partire dal secondo anno dal conseguimento: questo significa che a qualsiasi età si prenda, dopo due anni i conducenti potranno guidare qualsiasi tipo di motociclo, anche superiore ai 35 kw.

Con la patente A2 possono essere guidati

  • motocicli di cilindrata fino a 25 kW di potenza o con rapporto potenza/peso fino a 0,16 kW/kg
  • macchine agricole che non superano i limiti di massa e di sagoma dei motoveicoli, con velocità massima di 40 km/h, a condizione che non trasportino altre persone oltre il conducente
  • tricicli e quadricicli a motore (quadricicli per trasporto merci con massa a vuoto fino a 550 kg e potenza fino a 15 kw) con cilindrata oltre 50 cm3 e velocità oltre 45 km/h

Modalità di svolgimento

La patente di guida è una autorizzazione necessaria per la gestione su strade pubbliche di un’autovettura, che viene rilasciata dopo che sono stati accertati i requisiti psicofisici. In Italia la disciplina sulle patenti è contenuta nell'art. 116 del codice della strada. L'attuale normativa ha avuto l'ultima modifica con il Decreto Ministeriale del 29/03/1999, con il quale l'Italia si allinea alle direttive comunitaria n° 91/439/CEE.

Le schede della patente costituiscono la prova a quiz prevista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come primo step per il conseguimento della patente di guida A e B. Al superamento di questo esame teorico segue infatti una prova pratica.

Entrambe le prove possono essere svolte direttamente presso la motorizzazione oppure presso una scuola guida che garantisce corsi teorici e simulazioni pratiche di entrambi gli esami. Le simulazioni della prova teorica sono comunque disponibili sul web grazie a EasyQuiz 2.0, il software freeware prodotto direttamente dal Ministero.

Dal 3 gennaio 2011 gli esami di teoria si svolgono con nuove modalitàe su nuove schede: ogni scheda della patentecomprende quaranta quesiti singoli cui rispondere "vero" o "falso" (anziché 10 domande a risposta “tripla” come in passato).

Le domande vertono su 25 argomenti distinti in modo da testare la preparazione del candidato nella maniera più completa possibile. 30 di queste concernono i quindici argomenti considerati primari, ossia "maggiormente rilevanti ai fini della sicurezza della circolazione stradale", mentre sono dedicati 10 interrogativi estrapolati tra tutti gli altri argomenti rimanenti (ovvero quelli con "un riflesso minore ai fini della sicurezza della circolazione").

Per ognuna delle tipologie è consentito un massimo di quattro errori e il tempo a disposizione del candidato è di 30 minuti.

Il quiz informatizzato

Con la modalità di quiz informatizzato introdotto a partire dal settembre 2006 il candidato effettua il test su uno schermo touch-screen. Dopo un breve corso di autoistruzione (10 minuti al massimo), l’esaminatore da il via all’esame e al candidato è permesso scorrere il proprio test, saltando alcuni quesiti per poi tornarvi e fare delle correzioni mentre il tempo è segnato con un countdown in basso a sinistra.

Lo schermo ricorda contemporaneamente al candidato il numero di quesito corrente e quelli non ancora compilati, mentre in basso a destra è fornito addirittura un breve riepilogo delle risposte. Non sono invece fornite né dal computer né dall’esaminatore spiegazioni sul significato di termini tecnici e non, che si presuppongono assimilati durante il periodo di preparazione al test.

Da gennaio 2011 è stata ristretta la possibilità di scegliere la lingua italiana, francese e tedesco, in luogo dell’ampio spettro di opzioni offerto dagli esami degli anni passati.

Il formato tessera

E’ stata introdotta un nuovo tipo di patente formato tessera, secondo gli standard comuni in tutta l'unione europea. Il codice della strada afferma l'obbligo di avere un documento di riconoscimento, oltre a quello di una patente valida.

Il patentino

Il cosiddetto "Patentino" è un certificato di idoneità introdotto il 1 luglio 2004 che abilita alla guida dei ciclomotori dei tricicli leggeri. La patente A1 è una sottocategoria della A. Si consegue dai 16 anni di età, sostenendo una prova teorica a quiz e una prova pratica su motociclo. La prova pratica è sostenuta con un motociclo senza marce o con cambio automatico, non è possibile in ogni caso condurre mezzi dotati di cambio meccanico. La patente A abilita anche alla conduzione dei veicoli conducibili con patente A1.

Se si ha un'età compresa tra i 18 e i 20 anni la A è conseguibile con la sola modalità ad accesso graduale. Se si hanno almeno 21 anni è possibile ottenere la patente ad accesso diretto. È però necessario sostenere la prova con un motociclo di potenza uguale o superiore a 35 kW.

La tipologia B

La B richiede un’età minima di 18 anni e risulta conseguibile sostenendo una prova a quiz ed una prova di guida su un'autovettura. Abilita a condurre gli autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate e che abbiano un numero di posti a sedere non superiori a 8 escluso il conducente.

Si possono anche condurre motocicli leggeri fino a 125 cc ma solo in Italia. La patente B abilita anche alla conduzione dei veicoli conducibili con la categoria A tranne i motocicli. Il titolare da meno di 3 anni viene definito come neopatentato. Ai sensi dell'art. 117 CDS può condurre tutti i veicoli indicati dal giorno del conseguimento della stessa, ma ha l'obbligo di rispettare i limiti di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h sulle strada extraurbane principali.

La prova d'esame si effettua su strada con la presenza a bordo del istruttore e dell'ingegnere della motorizzazione. La posizione di neopatentato rimane valida nel periodo considerato anche se intanto il titolare consegue una patente C o superiore.

Patente di Guida B+E

La categoria B+E è conseguibile a 18 anni e abilita alla conduzione di autoveicoli conducibili con la patente B con agganciato un rimorchio con massa complessiva a pieno carico superiore a 750 Kg oppure quando il rimorchio superi, come massa complessiva, la massa a vuoto del veicolo trattore ed il complesso.



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