Costo per la patente b: tutte le informazioni

La B richiede un’età minima di 18 anni e risulta conseguibile sostenendo una prova a quiz ed una prova di guida su un'autovettura. Abilita a condurre gli autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate e che abbiano un numero di posti a sedere non superiori a 8 escluso il conducente.

Si possono anche condurre motocicli leggeri fino a 125 cc ma solo in Italia. La patente B abilita anche alla conduzione dei veicoli conducibili con la categoria A tranne i motocicli. Il titolare da meno di 3 anni viene definito come neopatentato. Ai sensi dell'art. 117 CDS può condurre tutti i veicoli indicati dal giorno del conseguimento della stessa, ma ha l'obbligo di rispettare i limiti di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h sulle strada extraurbane principali.

La prova d'esame si effettua su strada con la presenza a bordo del istruttore e dell'ingegnere della motorizzazione. La posizione di neopatentato rimane valida nel periodo considerato anche se intanto il titolare consegue una patente C o superiore.

Patente di Guida B+E

La categoria B+E è conseguibile a 18 anni e abilita alla conduzione di autoveicoli conducibili con la patente B con agganciato un rimorchio con massa complessiva a pieno carico superiore a 750 Kg oppure quando il rimorchio superi, come massa complessiva, la massa a vuoto del veicolo trattore ed il complesso.

Il conseguimento della patente prevede un esame teorico ed un esame pratico. Per avere ogni tipo di patente è opportuno un certificato medico in bollo, dal costo che si aggira intorno ai 50 euro e il pagamento di tre bollettini postali per un totale di circa 45 euro.

L'esame teorico per il conseguimento delle patenti A1, A, B consiste in una prova quiz a risposte multiple. Dal settembre 2006 è stata introdotta la modalità del quiz informatico multilingue. E’ stata eliminata la tipologia dell'esame di teoria orale per questi tipi di patente. Una volta sostenuto l'esame teorico per una di queste categorie, esso è valido anche per le altre.

Prova pratica patente

Per la prova pratica si consegue il foglio rosa, che ha validità 6 mesi. Essendo disponibile dopo qualche settimana, nel frattempo viene rilasciato il foglio bianco che dura 1 mese. Per le patenti di categoria A il foglio rosa permette di esercitarsi sulle categorie di veicoli previste dalla patente richiesta in luoghi poco frequentati. L'esame può essere sostenuto presso la motorizzazione civile con il proprio mezzo.

Per la patente B è permesso prepararsi alla guida purché si abbia a fianco una persona con la patente da almeno 10 anni e con massimo 60 anni di età. L'esame può essere sostenuto alla motorizzazione ma è necessario noleggiare un'auto con doppi comandi e un istruttore autorizzato. Visite mediche, lezioni, pratiche ed esami possono essere effettuate anche in un'autoscuola. Quest’ultima ha dei costi maggiori. La patente B può essere infatti conseguita con meno di 220 euro da privatista, ma dai 500-700 euro all'autoscuola.

Validità patente

La validità della dipende dal tipo di patente e dall'età del titolare e dura:

  • 10 anni: per chi rinnova le patenti A e B fino al 50° anno di età.
  • 5 anni: per chi rinnova le patenti A e B, C e D e le patenti A, B, C e D Speciali oltre il 50° anno di età e non oltre il 70°.
  • 3 anni: per chi rinnova le patenti A, B, C e A, B, C Speciali oltre il 70° anno di età.

Per i primi tre anni dal conseguimento della B è vietato il superamento del limite di 100 km/h nelle autostrade e di 90 km/h nelle strade extraurbane principali. Per il primo anno dal conseguimento della stessa (rilasciata a partire dal 1° gennaio 2009) è vietato condure autoveicoli, con un rapporto potenza peso (tara) superiore a 50Kw/t.

Sistema punti patente

costi patente

La n. 214 del 2003 ha introdotto nel 126 bis la possibilità di non dichiarare l'identità del guidatore nel caso in cui il proprietario del veicolo versa una maggiorazione di 250 euro.

Violazioni più comuni e decurtazione di punteggio

-1 punto

  • Mancato uso o utilizzo improprio delle luci;
  • Sistemazione dei passeggeri e/o animali non idonea.

-2 punti

  • Inosservanza della segnaletica stradale o delle segnalazioni degli agenti;

-3 punti

  • Inosservanza delle condizioni generali per effettuare un sorpasso;
  • Non fermarsi all'invito di un agente;

-4 punti

  • Circolare contromano;
  • Uso errato delle corsie;
  • Fuggire in caso di incidente con soli danni a cose non così gravi da aver determinato la revisione della patente.

-5 punti

  • Eccesso di velocità (superiore a 10 km/h e inferiore a 40 km/h);
  • Precedenza omessa;
  • Circolare senza casco o con casco allacciato in maniera inadeguata;
  • Mancato uso delle cinture di sicurezza;
  • Uso di cuffie sonore o abuso di cellulari durante la guida;

-6 punti

  • Mancato rispetto del segnale "STOP" o del semaforo rosso;
  • Violazioni ai comportamenti previsti ai passaggi a livello.

-8 punti

  • Mancato rispetto della distanza di sicurezza che ha causato incidente con gravi dannialle cose;
  • Invertire la marcia in prossimità o in corrispondenza di incroci, curve e dossi.

-10 punti

  • Gareggiare in velocità con veicoli a motore, con sfide organizzate e non autorizzate;
  • Eccesso di velocità (superiore a 40 km/h);
  • Effettuare retromarce su autostrade;

Per alcune violazioni è prevista la sospensione della patente di guida per un tempo variabile in caso di recidiva nel biennio successivo alla prima infrazione. Per altre invece è previsto il ritiro immediato mentre la sospensione sarà poi decisa dal Prefetto competente per territorio.

Patente online?

Andiamo a vedere come il web ci facilita la vita grazie alla possibilità di avere tutte le informazioni sulla patente online. Una volta acquistato la nostra automobile (a proposito vi siete rivolti al Pubblico registro automobilistico?) è infatti cosa risaputa che ci rimane solamente da concordare un'assicurazione e superare l'esame per la patente.

Il nuovo portale dell’automobilista

Tanto per cominciare citeremo un sito internet ben preciso, sebbene è improbabile sia l’unico a fornire il servizio di cui ci accingiamo a parlare. Questo sito è “il portale dell’automobilista” e propone, tra le sue pagine, una serie di servizi molto interessanti tra cui quello che consente ai privati cittadini come alle imprese di controllare direttamente online il proprio personalissimo saldo dei punti della patente di guida.

Usufruire di questo come di molti altri servizi è semplicissimo: basta infatti registrarsi tra gli utenti del sito pratica questa veloce e gratuita. In questo modo, inoltre, potremo avvalerci della non indifferente possibilità di ricevere le notifiche in tempo reale, sotto forma di e-mail, di una serie di eventi che condizionano la nostra vita al volante quali la scadenza della patente, della revisione auto o, per l’appunto, della variazione dei punti patente.

C’è da ammettere, in effetti, che stiamo parlando di un sito molto particolare, per non dire speciale: “il portale dell’automobilista” infatti vanta la sua stessa realizzazione grazie al patrocinio (nientepopodimenoche) del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il che spiega perfettamente l’attendibilità dei dati che ci vengono forniti da certi servizi che, se trovati su altre pagine online, probabilmente considereremmo con maggior cautela.

patente online

Nuovi quiz online

Per i “patentandi”, invece, la possibilità di ricerche (e di risultati) utili al conseguimento finale della patente sul web è pressoché illimitata. Sono ormai innumerevoli, infatti, i portali che ospitano servizi d’utilità online quali i simulatori di esame. Essi sono programmi che riproducono alcune delle domande utilizzate per il quiz d’esame teorico e, proprio come al momento della verità in motorizzazione, sono dotati di un calcolatore che ci segnala, alla fine dell’esercizio, a quante e a quali domande abbiamo risposto erroneamente.

I nostalgici del tempo che fu, inoltre, possono trovare con una facilità imbarazzante anche il vecchio test cartaceo, prima semplicemente digitalizzato e poi definitivamente sostituitiodalla nuova versione “aggiornata” nota come “patente a 40 domande”, chiaramente in versione scaricabile e stampabile nei suoi colori originali!

Le nuove norme del Codice della Strada

I tanti incidenti avvenuti sulle strade, soprattutto quelli del sabato sera che derivano da una guida spericolata sotto effetto di sostanze stupefacenti o di alcool, hanno portato le istituzioni a varare un Nuovo Codice della Strada, che inasprisce le pene per alcune tipologie di sinistri. Norme che molti aspettavano perché l’incolumità dei cittadini è messa a serio rischio da persone scellerate che si mettono alla guida di autoveicoli nelle peggiori condizioni. E in questo caso ci va di mezzo chi invece rispetta il Codice della Strada.
Le nuove norme parlano di ergastolo della patente per coloro che provocano incidenti stradali essendo alla guida di mezzi con tasso alcolemico sopra 1.5 g/l o sotto effetto di droghe. Sarà introdotto anche il reato di omicidio stradale, che attualmente è assente dalla giurisprudenza.
Per i neopatentati, invece, bisogna ricordare che per i primi tre anni alla guida il tasso alcolemico deve essere uguale allo zero e la macchina guidata non può superare una certa cilindrata.
L’aggravarsi delle pene sarà però nullo se non sarà accompagnato dalla certezza della pena stessa. Troppe persone in Italia la fanno franca soprattutto quando provocano incidenti mortali sotto effetto di droghe ed alcool. E’ necessaria una sterzata perché queste stragi possano finalmente finire, tragedie che invece fanno purtroppo sempre da apertura a telegiornali o giornali.

Stesso intestatario per libretto e patente

Un’altra norma cambierà sul tema dei libretti di circolazione. Infatti dovrà essere comunicato il nominativo della persona che fisicamente guiderà il mezzo per trenta giorni continuativi. Ci sono ovviamente delle limitazioni che interessano per esempio i familiari stretti (tipo padre e figlio) o chi ha una licenza per trasporto di cose o persone, come i taxi. Questa norma è stata varata con lo scopo di eliminare la triste moda di “far scalare” i punti ad altre persone e per dare più trasparenza nella guida di una macchina. La nuova legge non è retroattiva e colpisce soprattutto chi conduce vetture aziendali. Chi non rispetterà la norma avrà una pena pecuniara che supera i 3000 euro. L’aggiornamento della carta di circolazione deve essere fatto presso la Motorizzazione o gli uffici competenti.



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E per la partente A come funziona?

La patente di guida caratterizzata dalla lettera “A” è quel documento specifico che consente di guidare i veicoli a due ruote che rientrano nella categoria dei motocicli. La patente A, tuttavia, si distingue in tre sotto - tipi che definiscono ulteriormente il tipo di veicolo che possiamo pilotare a seconda della potenza dello stesso.

Grazie alla patente A, è possibile guidare le seguenti categorie di motocicli:

  • motocicli di qualsiasi tipo

  • macchine agricole che non superano i limiti di massa e di sagoma dei motoveicoli, con velocità massima di 40 km/h, a condizione che non trasportino altre persone oltre il conducente

  • tricicli e quadricicli a motore leggeri

Per l'esame della patente A3 (senza limiti) deve essere impiegato un motociclo con o senza sidecar avente una potenza di almeno 35 kw*

Requisiti e limitazioni per l'esame

La patente A è riservata esclusivamente a chiunque abbia superato i 21 anni di età. Naturalmente consta di un esame teorico ed uno di guida, ma in caso il conducente sia già in possesso di patente B, per conseguirla basta sostenere esclusivamente l'esame pratico di guida.

Per poter guidare moto di cilindrata inferiore, è possibile, prima dei 21 anni, conseguire l'esame di sottocategoria per la patente A1, a partire dai 16 anni di età.

I conducenti di età superiore ai 18 anni compiuto, possono invece sostenere l'esame di patente limitata A2. Per chi ha conseguito la patente B prima del 1986, resta la possibilità di guidare qualsiasi tipo di motociclo.

Categorie di patente: A1, A2 e A3

Quella denominata A3 è anche detta “senza limiti” perché con essa è possibile guidare da subito qualsiasi tipo di motociclo. Tale patente tuttavia, proprio a causa della vasta gamma di mezzi che consente di adoperare, può essere conseguita solo dopo avere sostenuto un esame pratico di guida su una moto di grande cilindrata e, soprattutto, solo dopo il compimento del ventunesimo anno di età.

Per quanto riguarda gli esami è importantissimo sapere che tutti i possessori di una patente B che intendano munirsi anche della A debbono sostenere esclusivamente la prova pratica, in quanto il test teorico è già stato superato. Coloro che vogliono cominciare a guidare motocicli prima dei ventuno anni possono comunque ottenere la sottocategoria A1 (già dall’età di sedici anni) oppure la A2, la cosiddetta “patente limitata” (a partire dai diciotto anni).

Esame patente A1

L’esame pratico da sostenere per il conseguimento delle patenti per motocicli può essere di due tipi: su circuito o su strada. Il test su circuito riguarda essenzialmente la sottocategoria A1 ed è composto di quattro prove ugualmente importanti: tali prove consistono in un percorso a slalom, in uno a “otto”, in un passaggio stretto e in una simulazione di frenata. Lo slalom è, tra questi, quello che presenta sicuramente meno problemi: gli ostacoli che delimitano lo slalom sono infatti cinque coni perfettamente visibili posti a una distanza standard di quattro metri l’un l’altro.

L’otto, forse la parte più complessa dell’esame, richiede una perfetta padronanza del mezzo e una certa furbizia da parte del pilota, che deve necessariamente adottare una “tattica” ben precisa per superare questa sezione del tracciato: innanzitutto, bisogna passare molto vicini ai primi tre conetti dell’otto; quindi evitare il centro perché altrimenti uscendo dalla curva si sarebbe costretti ad allargare eccessivamente rischiando sia di uscire dall’area delimitata sia di poggiare i piedi a terra (errori, questi, che condizionerebbero pesantemente l’esito dell’esame). Se, uscendo dall’otto, si prende abbastanza larga la curva che immette all’interno del passaggio stretto anche questa parte dell’esame risulterà relativamente semplice. Nel test di frenata, infine, ci si deve ricordare ai appoggiare almeno un piede a terra.

La patente A2

La patente A2 permette di guidare fin da subito motocicli di potenza limitata fino a 25 kw. Tale limitazione va in decorso a partire dal secondo anno dal conseguimento: questo significa che a qualsiasi età si prenda, dopo due anni i conducenti potranno guidare qualsiasi tipo di motociclo, anche superiore ai 35 kw.

Con la patente A2 possono essere guidati

  • motocicli di cilindrata fino a 25 kW di potenza o con rapporto potenza/peso fino a 0,16 kW/kg
  • macchine agricole che non superano i limiti di massa e di sagoma dei motoveicoli, con velocità massima di 40 km/h, a condizione che non trasportino altre persone oltre il conducente
  • tricicli e quadricicli a motore (quadricicli per trasporto merci con massa a vuoto fino a 550 kg e potenza fino a 15 kw) con cilindrata oltre 50 cm3 e velocità oltre 45 km/h

Modalità di svolgimento

La patente di guida è una autorizzazione necessaria per la gestione su strade pubbliche di un’autovettura, che viene rilasciata dopo che sono stati accertati i requisiti psicofisici. In Italia la disciplina sulle patenti è contenuta nell'art. 116 del codice della strada. L'attuale normativa ha avuto l'ultima modifica con il Decreto Ministeriale del 29/03/1999, con il quale l'Italia si allinea alle direttive comunitaria n° 91/439/CEE.

Le schede della patente costituiscono la prova a quiz prevista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come primo step per il conseguimento della patente di guida A e B. Al superamento di questo esame teorico segue infatti una prova pratica.

Entrambe le prove possono essere svolte direttamente presso la motorizzazione oppure presso una scuola guida che garantisce corsi teorici e simulazioni pratiche di entrambi gli esami. Le simulazioni della prova teorica sono comunque disponibili sul web grazie a EasyQuiz 2.0, il software freeware prodotto direttamente dal Ministero.

Dal 3 gennaio 2011 gli esami di teoria si svolgono con nuove modalitàe su nuove schede: ogni scheda della patentecomprende quaranta quesiti singoli cui rispondere "vero" o "falso" (anziché 10 domande a risposta “tripla” come in passato).

Le domande vertono su 25 argomenti distinti in modo da testare la preparazione del candidato nella maniera più completa possibile. 30 di queste concernono i quindici argomenti considerati primari, ossia "maggiormente rilevanti ai fini della sicurezza della circolazione stradale", mentre sono dedicati 10 interrogativi estrapolati tra tutti gli altri argomenti rimanenti (ovvero quelli con "un riflesso minore ai fini della sicurezza della circolazione").

Per ognuna delle tipologie è consentito un massimo di quattro errori e il tempo a disposizione del candidato è di 30 minuti.

Il quiz informatizzato

Con la modalità di quiz informatizzato introdotto a partire dal settembre 2006 il candidato effettua il test su uno schermo touch-screen. Dopo un breve corso di autoistruzione (10 minuti al massimo), l’esaminatore da il via all’esame e al candidato è permesso scorrere il proprio test, saltando alcuni quesiti per poi tornarvi e fare delle correzioni mentre il tempo è segnato con un countdown in basso a sinistra.

Lo schermo ricorda contemporaneamente al candidato il numero di quesito corrente e quelli non ancora compilati, mentre in basso a destra è fornito addirittura un breve riepilogo delle risposte. Non sono invece fornite né dal computer né dall’esaminatore spiegazioni sul significato di termini tecnici e non, che si presuppongono assimilati durante il periodo di preparazione al test.

Da gennaio 2011 è stata ristretta la possibilità di scegliere la lingua italiana, francese e tedesco, in luogo dell’ampio spettro di opzioni offerto dagli esami degli anni passati.

Il formato tessera

E’ stata introdotta un nuovo tipo di patente formato tessera, secondo gli standard comuni in tutta l'unione europea. Il codice della strada afferma l'obbligo di avere un documento di riconoscimento, oltre a quello di una patente valida.

Il patentino

Il cosiddetto "Patentino" è un certificato di idoneità introdotto il 1 luglio 2004 che abilita alla guida dei ciclomotori dei tricicli leggeri. La patente A1 è una sottocategoria della A. Si consegue dai 16 anni di età, sostenendo una prova teorica a quiz e una prova pratica su motociclo. La prova pratica è sostenuta con un motociclo senza marce o con cambio automatico, non è possibile in ogni caso condurre mezzi dotati di cambio meccanico. La patente A abilita anche alla conduzione dei veicoli conducibili con patente A1.

Se si ha un'età compresa tra i 18 e i 20 anni la A è conseguibile con la sola modalità ad accesso graduale. Se si hanno almeno 21 anni è possibile ottenere la patente ad accesso diretto. È però necessario sostenere la prova con un motociclo di potenza uguale o superiore a 35 kW.


 
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