Blocco auto Il blocco auto è generalmente indetto dai Comuni quando il tasso di inquinamento presente nell'aria supera i limiti concessi. Per blocco auto si intende il divieto di alcune categorie di automobili, di circolare all'interno di aree ben definite. La zona all'interno della quale è indetto il blocco della circolazione delle auto è chiamata fascia verde. Lo scopo principale del blocco auto è di cercare di abbassare il livello di inquinamento presente nell'atmosfera, dovuto in gran parte ai gas di scarico delle automobili.
Il blocco auto riguarda generalmente solo le auto ma in alcuni casi può coinvolgere anche agli scooter e i motorini, che anche se producono sicuramente meno gas di scarico rispetto alle autovetture, nel loro piccolo contribuiscono all'aumento della presenza di smog nell'aria.
Veicoli soggetti al blocco auto
Come abbiamo già accennato sono soggette al blocco auto solo alcune categoria di automobili, che sono riportate di seguito.
- Automobili ad accensione comandata (benzina) non conformi alla direttiva 91/441/CE e successive (cd. "pre- Euro 1").
- Vetture ad accensione spontanea (diesel) non conformi alla direttiva 98/69/CE , oppure alla direttiva 1999/12/CE (cd. "pre Euro 1", "Euro 1" ed "Euro 2" ) .
- Ciclomotori e motoveicoli ad accensione spontanea (diesel), a tre e quattro ruote (cd. Tricicli e quadricicli), non conformi alla direttiva 97/24/CE, oppure alla direttiva 2002/51/Ce (cd. "pre-Euro 1" e "Euro 1" ).
- Ciclomotori e motoveicoli a due, tre, e quattro ruote, dotati di motori a due tempi che non sono conformi alla direttiva 97/24/CE e successive (cd. "pre-Euro 1").
Veicoli non soggetti al blocco auto
Ci sono invece alcune categorie di veicoli che non sono soggetti al blocco auto e sono riportate di seguito.
- Veicoli adibiti a servizio di polizia e sicurezza, emergenza sociale come ad esempio il soccorso ed il trasporto salme.
- Veicoli a trazione elettrica e ibridi.
- Mezzi adibiti a servizi manutentivi di pronto intervento (acqua, luce, gas, telefono, impianti di sicurezza, impianti di regolazione del traffico, ascensori, impianti di riscaldamento e di climatizzazione).
- Veicoli a GPL o metano.
- Mezzi adibiti al trasporto, smaltimento rifiuti e tutela igienico ambientale, alla gestione emergenziale del verde.
- Veicoli utilizzati dalla Protezione civile.
- Autoveicoli per il trasporto collettivo pubblico e privato (per quest'ultimo esclusi i cd. "Pre-Euro 1" a benzina e cd. "Pre-Euro 1" ed "Euro 1" diesel).
- Taxi e autovetture in servizio di noleggio con conducente con concessioni comunali;
- Veicoli con targa C.D. e S.C.V. e C.V.
- Automobili muniti del contrassegno per persone invalide previsto dal DPR 503 del 24/07/96.
- Mezzi adibiti al trasporto di generi alimentari deperibili, di giornali e di invii postali.
- Veicoli utilizzati per il trasporto di persone che prendono parte a cerimonie nuziali o funebri, guidate da conducenti che sono in possesso di appositi inviti o attestazioni rilasciate dai ministri officianti.
- Mezzi di portata inferiore a 3.5 tonnellate, adibiti al trasporto di medicinali e valori.
- Autoveicoli adibiti al trasporto di materiali a supporto delle riprese televisive relative ai telegiornali (esclusi i cd. "Pre-Euro 1" a benzina e cd. "Pre-Euro 1" ed "Euro 1" diesel).
- Mezzi utilizzati da medici in prestazione di emergenza.
- Veicoli adibiti a servizi Piano Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) attivati sulla base di appositi provvedimenti del Ministero dell'Ambiente e del Territorio e del Mare o dell'Amministrazione comunale di Roma.
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