Blocco auto a Roma: chi può circolare?

Il blocco delle auto a Roma è indetto quando il livello di inquinamento e di polveri sottili è troppo alto nell'aria. Generalmente il fermo riguarda tutti quei veicoli che non sono Euro 3 e che non hanno il filtro antiparticolato.
Durante la giornata, all'interno della fascia verde, che è una zona all'interno del raccordo, il traffico è vietato ad alcune categorie di veicoli.
Il blocco può durare un giorno intero, oppure la circolazione è vietata solo in alcune fasce orarie della giornata. Spesso nella città riguarda solo le automobili che hanno l'ultima cifra della targa para o dispari.

Veicoli esenti al blocco

Di seguito è presente un elenco delle categorie di auto che non sono soggette al blocco auto.

  • I veicoli delle Forze Armate, Vigili del Fuoco, Polizia, Arpa, Asl, Aso, servizi di soccorso, Protezione Civile in servizio, Polizia Locale e Provinciale, Corpo Forestale, Corpo Diplomatico e Consolare, veicoli in dotazione a Enti Locali, Stato, Aziende ed Enti di Servizio pubblico solo per emergenze, o obblighi di legge, veicoli utilizzati dall’Autorità Giudiziaria, dagli Agenti e Ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio e con tesserino di riconoscimento, veicoli impegnati per i servizi di raccolta rifiuti e di rimozione forzata.
  • Veicoli ibridi.
  • Veicoli del car sharing e adibiti al servizio bike sarin.
  • I mezzi pubblici, taxi di turno, veicoli in servizio di noleggio con conducente.
  • Macchine agricole.
  • Veicoli per il trasporto di portatori di handicap e persone affette da gravi patologie o sottoposte a terapie indispensabili o dimesse da ospedali con adeguata certificazione.
  • I mezzi utilizzati da medici e veterinari in visita domiciliare e muniti di tessera dell’Ordine, veicoli di operatori sanitari e assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro, veicoli utilizzati da farmacisti di turno, veicoli per il rifornimento urgente di medicinali.
  • Veicoli utilizzati da lavoratori con turni lavorativi o domicilio/sede di lavoro tali da impedire l’utilizzo dei mezzi pubblici e con certificazione del datore di lavoro.
  • Veicoli per il trasporto di pasti per il rifornimento di mense ospedaliere, case di riposo per anziani, strutture sanitarie e assistenziali.
  • I mezzi utilizzati dagli operatori dell’informazione muniti di tesserino dell’Ordine e veicoli al servizio di testate televisive e per riprese cinematografiche con a bordo i mezzi necessari alle attività.

blocco auto roma

  • Vetture che svolgono servizi di manutenzione di emergenza con contrassegno o certificazione del datore di lavoro.
  • Veicoli impegnati nelle operazioni di trasloco con precedente autorizzazione dell’autorità competente.
  • Veicoli di imprese che svolgono lavori urgenti per conto del Comune con adeguata documentazione dell’Ente.
  • Veicoli di Associazioni o Società sportive affiliate al Coni utilizzati per manifestazioni sportive.
  • Veicoli usati da partecipanti a battesimi, matrimoni e sacre celebrazioni con adeguata documentazione.
  • I mezzi adibiti ai trasporti funebri.
  • Veicoli di sacerdoti e ministri di culto per le funzioni del proprio ministero.
  • Veicoli utilizzati da venditori ambulanti con autorizzazione a occupare il suolo pubblico di domenica e regolare licenza.
  • Veicoli usati dagli edicolanti di turno.
  • Veicoli usati per la consegna a domicilio di fiorai, ristoratori, pasticceri.

Scegliere il Metano come carburante per evitare il blocco

Per aggirare il blocco nella città di Roma, conviene optare per un veicolo a Metano. Il metano che viene utilizzato come carburante deriva principalmente dall'emissione nell'atmosfera effettuata da una serie di fonti naturali e non. In particolare le fonti naturali più utilizzate per la produzione di metano sono le paludi, l'estrazione da combustibili fossili, i batteri di alcune coltivazione, il riscaldamento delle biomasse, il processo di digestione del bestiame.

In maniera meno naturale, viene emesso dalla decomposizione dei rifiuti solidi urbani presenti nelle discariche. Il metano usato come carburante è in realtà composto con altri gas, per ottenere il cosiddetto gas naturale, e fu impiegato per i mezzi ad autotrazione a partire dagli anni trenta, per evitare di ricorrere al petrolio estero.
Il metano attualmente è il carburante meno costoso in Italia, e di il suo utilizzo è raccomandabile anche per il minore impatto che ha sull'ambiente in termini di emissioni.

La progressiva crescita dell'utilizzo di veicoli commerciali alimentati con questo carburante può far sorridere chi è preoccupato per le sorti del nostro pianeta. I risultati dell'indagine condotta dalla società di consulenza per lo sviluppo economico Frost & Sullivan, indicano la tendenza che porterà nel 2018 il 3.4% dei camion e il 12% degli autobus ad abbandonare per sempre i vecchi, inquinanti e costosi sistemi di alimentazione per abbracciare il metano e tutti i vantaggi che derivano dal suo utilizzo. Pensate che, oggi, l'Europa conta più di 10.000 veicoli commerciali i quali, muovendosi, riversano nell'atmosfera una serie di sostanze dannose sia per la salute dell'ambiente, sia per quella delle persone.



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