Atti vandalici: come tutelarsi con la polizza per atti vandalici
Soprattutto nelle grandi città e dato l’aumento negli ultimi anni, gli atti vandalici sui veicoli spingono alcuni assicurati a stipulare delle polizze relative agli atti vandalici.
In tutti i contratti di assicurazione è menzionata la voce atti vandalici, spetta al contraente scegliere se optare o meno per tale polizza che tutela il veicolo in caso di danni causati da atti volontari di terzi. Rientrano tra gli atti vandalici eventuali danni derivanti da: scontri socio- politici, manifestazioni, tumulti, scioperi, sommosse, atti di sabotaggio, di terrorismo ecc…
I contraenti che scelgono di stipulare anche la polizza contro gli atti vandalici, nel caso di danno devono:
- presentare la denuncia contro ignoti per atti vandalici alla polizia o ai carabinieri,
- con la denuncia si richiede il risarcimento alla propria compagnia assicuratrice,
- la Compagnia Assicurativa verifica che il danno e la conferma come causa gli atti vandalici,
- la compagnia riconosce all'assicurato un indennizzo utile a coprire le spese per riparare il danno.
In alcuni casi la compagnia d’assicurazione può prevedere una franchigia per i danni causati dagli atti vandalici. Se nella denuncia stilata dalle forze dell’ordine è definito anche il valore di eventuali accessori o optionals danneggiati dagli atti vandalici, e se la polizza assicurativa lo prevede, l’assicurato può richiedere anche il risarcimento ad essi relativo.
Il consiglio è quello di leggere con attenzione il contratto d’assicurazione e le voci riguardanti gli atti vandalici, per scegliere se stipulare o meno questa polizza accessoria.
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